L’altra sera, ero in compagnia di alcuni amici che come me amano leggere. Ho rivolto loro una domanda. “Qual è il libro che evitereste di leggere oggi e conservereste per l’estate?” Si è acceso un vero e proprio dibattito e i titoli segnalati sono stati tanti, tutti imprevisti e stimolanti. Ne ho scelti 10, ma avrebbero potuto esserne 100.

Buona lettura a tutti

 

1 – Una testa selvatica – Marie Sabine Roger – (trad. Francesco Bruno)

Germain  è un ragazzo considerato da tutti “lo scemo del villaggio”. Margueritte è una vecchietta di 85 anni. I due s’incontrano per caso, al parco, e un po’ alla volta, tra loro nasce una tenera complicità che con il tempo si trasforma in un legame che nessuno dei due aveva mai provato precedentemente, come quello tra una nonna e suo nipote.  Margueritte gli legge stralci di libri, che con la forza gentile della spontaneità, gli insegna a capire, coltivando con successo quella mente selvaggia e apparentemente primitiva. Così, Germain scopre una parte di se stesso che neanche immaginava che esistesse e riesce a provare un amore illimitato per il libri e la lettura. L’anziana donna gli insegna a essere curioso del conoscere, ma soprattutto a riuscire a provare un affetto sincero e a preoccuparsi per qualcuno.

 

2 – L’ultima lezione – Randy Pausch (trad. Carrozzo – Chiapponi – Coratelli)

È una storia vera. Nell’agosto 2007, il professor Randy Pausch viene informato dai medici che il cancro contro il quale combatte è incurabile e che gli restano pochi mesi di vita. Venuto a conoscenza della sentenza, decide di lasciare il suo lavoro all’università per stare vicino alla moglie e ai figli. Il 18 settembre 2007, davanti a 400 studenti e colleghi, tiene la sua “ultima lezione”. Da quel giorno, milioni di persone hanno visto su internet l’ultima lezione di Randy Pausch, in cui il professore si sofferma soprattutto sull’importanza di realizzare i propri sogni  e su come aiutare i propri cari a realizzare i loro, incitando i giovani ad avere sempre il coraggio di amare, anche quando resta poco tempo per sentire addosso i raggi del sole. “Vivere, seppur le ore scivolano dalle mani, come sabbia nel vento…”.  Randy muore all’alba, il 25 Luglio del 2008.

 

3 – L’ora di tutti – Maria Corti

In questo romanzo, scritto nel 1962, Maria Corti racconta le presa di Otranto da parte dei Turchi, nel 1480. La narrazione procede in prima persona attraverso i racconti di cinque protagonisti, persone semplici che raccontano gli eventi con lo sguardo innocente di chi da un giorno all’altro è costretto a passare dalla pesca alla guerra. Nel luglio del 1480, la flotta turca, diretta a Brindisi, a causa di una tempesta, si dirige verso Otranto e la mette sotto assedio. Benché sia un romanzo storico a tutti gli effetti, l’autrice si sofferma poco sulla vicenda militare e politica. I personaggi sono uomini e donne che vanno incontro al proprio destino senza risentimento, senza rabbia, ma con la fiera rassegnazione di chi ha fatto il massimo che poteva, trasmettendo il messaggio universale che nel momento del pericolo estremo, tutti devono fare i conti con ciò che sono realmente stati.

 

4 – Il club degli incorreggibili ottimisti  – Jean-Michel Guenassia (trad. F. Bruno)

Siamo a Parigi, nel 1959. Il 13enne Michel Marini è figlio di un italiano e una francese benestante. I genitori litigano sempre e il piccolo cerca rifugio e accoglienza al Balto, un bistrò del suo quartiere che raduna intellettuali, come Sartre e Kessel, e rifugiati politici di ogni parte dell’est europeo comunista. In una saletta del bistrò, segnalata dalla targa “Il club degli incorreggibili ottimisti” si gioca a scacchi, si narrano storie e s’impara la vita ascoltando le vicende di questi profughi rumeni, ungheresi, russi, costretti a svolgere i mestieri più umili nella nuova patria, ma ancora speranzosi di riuscire a cambiare il mondo. Michel stringe amicizia con Sasa, il vero protagonista del romanzo, un profugo russo odiato ed emarginato da tutti gli altri profughi, per motivi misteriosi che nemmeno lui è disposto a rivelare…

 

5 –  P.S. I love you – Cecilia Ahern

Gerry, a causa di un tumore improvviso, deve dire addio a sua moglie Holly. Dopo la morte del marito, la donna passa le notti a piangere e anche se di giorno le amiche la consolano, basta un oggetto, un pensiero, un odore, per farla sentire incapace di reagire, senza voglia di fare nulla, persino di cercarsi un lavoro per mantenersi. Holly è arrabbiata, si sente tradita dall’uomo che aveva promesso di starle accanto per il resto della vita, ma attraverso uno stratagemma, il marito le fa sentire la propria presenza anche dopo la morte, proprio come aveva promesso. Trova il modo di farle avere una lettera ogni mese, ogni volta diversa, non mancando mai, alla fine di ogni messaggio, di scrivere: P.S. I love you! Grazie a queste lettere, Holly capisce che le cose belle non durano per sempre e che non ha altra scelta se non quella di rialzarsi e continuare a vivere.

 

6 – La parte dell’altro – Éric-Emmanuel Schmitt (trad. Bracci Testasecca A.)

Cosa sarebbe accaduto se l’8 ottobre del 1908 Adolf Hitler fosse stato ammesso all’Accademia di Belle Arti? Partendo da quel giorno, l’autore elabora una doppia storia. Da una parte Hitler, quello vero, e dall’altra, quello ammesso, che pur riconoscendo di avere qualche strana nevrosi, riesce a guarire, ad affrontare la realtà e a essere umile. La prima storia purtroppo la conosciamo bene, mentre la seconda vede un Hitler studente  squattrinato e poi pittore di successo, innamorato e anche sfortunato. Utilizzando questo stratagemma narrativo, Schnitt affronta tematiche importanti. La vita di Hitler, quello vero, ha un grandissimo valore biografico per chi avesse voglia di approfondire la psiche del mostro, ma anche la storia dell’altro Hitler è geniale, soprattutto per l’interessante ricostruzione di cosa sarebbe stato il 20esimo secolo senza il nazismo.

 

7 – La donna in bianco – Wilkie Collins (trad. Stefano Tummolini)

Il romanzo è un giallo, con una buona dose di humor e sentimento. Fu pubblicato per la prima volta nel 1859, a puntate, sulla rivista “All the Year Round”, diretta da Charles Dickens. All’epoca, registrò un successo clamoroso, La tiratura della rivista aumentò vertiginosamente e a ogni nuova uscita, le edicole erano prese d’assalto. La storia prende spunto da un fatto realmente accaduto allo scrittore inglese in una notte d’estate. Era con il fratello e un amico in un parco di Londra e sentì le urla di una giovane completamente vestita di bianco, che rivelò di stare scappando da un uomo che l’aveva imprigionata e la sottoponeva a strani esperimenti di “magnetismo”. Anne, la donna vestita di bianco è una figura introversa, impenetrabile, sfuggente ed evanescente, vittima di un complotto causato della conoscenza di un segreto troppo grande per lei…

 

8 – La piccola principessa – Frances Hodgson Burnett (trad. L. Lamberti)

La piccola Sara Crewe è nata e cresciuta in India.  Sua madre è morta nel darla alla luce e suo padre è un ricco ufficiale dell’esercito inglese. Nel raffinato collegio londinese che è costretta a frequentare, Sara è l’alunna più in vista e ben presto diventa la beniamina delle compagne, irresistibilmente attratte dalle fantastiche storie che inventa e racconta. A causa di alcune vicissitudini, Sara diventa povera ed è  messa duramente alla prova. Vive momenti di rabbia e sconforto, perché è difficile continuare a credere di essere una principessa quando ci si veste di vecchi abiti e si lavora tutto il giorno, patendo il freddo e la fame, ma la ragazza non smette mai di sperare e questa sua qualità, la porta a continuare a raccontare e a raccontarsi storie, fin quando la potenza della propria  immaginazione le permetterà di superare ogni difficoltà.

 

9 – L’ultima canzone – Nicholas Sparks (trad. Alessandra Petrelli)

Ronnie è una diciassettenne molto problematica. Dopo la separazione dei genitori, ha abbandonato quella che era la sua più grande passione, il pianoforte e ha rifiutato ogni legame con suo padre, in compagnia del quale però è costretta a dover passare una intera estate. Durante questa vacanza,  capisce che le cose non sono sempre cosi chiare, cosi facili, cosi definitive, come appaiono. Steve, suo padre è ammalato e sa di dover morire. Non ha mai smesso di amare profondamente i suoi figli e leggere quelle parole destinate alla figlia, dà la sensazione di assistere ai volteggi di un acrobata che improvvisamente manca alla presa e precipita nel vuoto, abbandonandosi impotente a un destino crudele che lo condurrà alla fine della dura salita che rappresenta la vita di ogni essere umano.

 

10 –  Fiori sopra l’inferno – Ilaria Tuti

È un thriller psicologico, ambientato nel paesino montano di Travenì. La protagonista è il commissario Teresa Battaglia, una donna malata di diabete, che insieme al giovane ispettore Massimo Marini, indaga su una serie di omicidi. Gli eventi hanno come punto di origine l’amicizia tra alcuni bambini del paese. Teresa riesce a entrare nella psiche di coloro cui dà la caccia, portando il lettore, alla fine della lettura,  anche quando penserà di aver capito tutto, ad accettare un finale che non si sarebbe mai aspettato. La neve fa da contorno alle vicende e diventa quasi un velo che nasconde i fatti più atroci, ma sarà soprattutto la prevenzione della piccola comunità verso lo “straniero” a rendere gli abitanti ciechi davanti ai propri mostri. Se avete voglia di leggere una storia che vi tenga con il fiato sospeso, è il libro che state cercando.