La lista di consigli per la lettura che vi presento oggi nasce da una domanda rivolta in veri gruppi letterari sui social, nei mesi scorsi: qual è il libro che avete letto ultimamente e vi ha lasciato “pienamente soddisfatti”? Dai circa 50 titoli che hanno avuto un maggior numero di segnalazioni, ho estrapolato per voi 10 romanzi di autori italiani.

Buona lettura a tutti.

 

1 –  La chimera – Sebastiano Vassalli

Il libro ha il non trascurabile pregio di ricordare a tutte le donne quanto strada sia stata fatta dal seicento ad oggi. Vassalli riproduce fedelmente  la vita che si svolgeva nelle campagne novaresi nel ‘600, raccontando la storia di Antonia, una trovatella abbandonata davanti al portone di una casa di carità, dove viene accolta, allevata e severamente  educata. All’età di 10 anni, la ragazza viene adottata da una coppia di contadini, Francesca e Bartolo Nidasio, che vivono nel vicino paese di Zardino. I nuovi genitori la trattano con tanto amore, proprio come se fosse una figlia legittima. Antonia però è molto bella e suscita le invidie delle compaesane, che considerandola una pericolosa rivale, l’accusano di stregoneria. I temi affrontati sono la condizione di bieca ignoranza in cui versavano le popolazioni in quell’epoca, l’inquisizione e la corruzione dei potenti, oltre alla lotta tra chiesa e stato per conquistare il potere, che contribuirà ad accelerare gli eventi.

 

2 – L’eco di uno sparo – Massimo Zamboni

Il romanzo celebra un mondo contadino che ormai non c’è più, con le sue case coloniche, la terra, gli animali e il sudore della gente, oltre agli odi, ai risentimenti e agli inganni delle persone. Zamboni descrive un paesaggio che quando era bambino, gli sembrava “immortale”, muovendosi elegantemente tra passioni, paure e spari, che dopo settant’anni non hanno ancora esaurito il loro sinistro rimbombo sonoro. Lo sparo del titolo è quello che uccise il nonno dell’autore, convinto fascista, ma anche quello della selvaggia esecuzione dei sette fratelli Cervi, convinti antifascisti, o quello che nel 1961, partendo dal fucile di un ex-partigiano, tolse la vita a un altro ex-partigiano. Zamboni racconta la propria storia familiare, incastonandola nella storia recente del paese e ricostruendo la vicenda terribile e bellissima della partigianeria,  raccontata in modo esemplare, senza giudizi dettati dal cuore e con una eccelsa qualità della scrittura.

 

3 – Ciò che inferno non è – Alessandro D’Avenia

Il libro racconta gli ultimi mesi di Don Pino, un parroco che anche nei suoi ultimi istanti di vita, lottò con il sorriso contro la pistola mafiosa puntata alla sua testa. La sua morte portò un grande vuoto nel cuore di tutti i bambini a cui quotidianamente prestava assistenza. Ogni pagina trasuda dell’ammirazione e della devozione che l’autore nutre nei confronti di quest’uomo che alle superiori era stato un suo insegnante. L’io narrante del romanzo, Federico, è un allievo di don Pino, di famiglia benestante, appassionato di letteratura e di poesia. Poco dopo la fine della scuola, rispondendo ad una richiesta del professore, il giovane si reca a Brancaccio, dove conosce un mondo assai più ostile rispetto a quello a cui è abituato a Palermo. Un labbro spaccato ed una bicicletta rubata solo l’amara conclusione della sua prima avventura, ma Federico trova due valide ragioni per tornare, l’amore per la giovane Lucia e le parole di don Pino.

 

4 – Le tre del mattino – Gianrico Carofiglio

Il rapporto tra padre e figlio é quasi sempre difficile e complesso, in particolar modo per i figli dei divorziati, che spesso convivono con un genitore e incontrano  l’altro solo per brevi periodi, stabilendo un legame meno solido, a meno che non scatti una scintilla che aiuti il loro rapporto a rinforzarsi. Siamo a Marsiglia, nel giugno del 1983. Antonio ha diciotto anni quando, per contingenze inaspettate, trascorre due giorni e due notti insieme al padre, un uomo che ha visto andare via di casa anni prima, in seguito alla separazione da sua madre. A Marsiglia, il ragazzo capisce che quel padre lo ha sempre seguito con attenzione e amore. Scopre un uomo, fatto di sogni e delusioni, che suscita in lui tanta tenerezza e un imprevedibile orgoglio, facendogli capire che  le convinzioni che hanno motivato la sua vita e il suo comportamento passato non corrispondono alla realtà, ma sono frutto dell’inevitabile disagio determinato dalla situazione vissuta.

 

5 – Nessuno sa di noi – Simona Sparaco

La Sparaco racconta la storia di una madre che a viene a conoscenza di una notizia sconvolgente a proposito della propria gravidanza ed è costretta a prendere una decisione che le cambierà la vita. La donna deve scegliere se far nascere un bambino malformato o optare per l’aborto terapeutico. L’autrice descrive magistralmente la tragedia e tratta sapientemente un tema molto delicato, dando voce a una donna, Luce, di cui descrive le fortissime emozioni dettate da un evento e un dolore che non hanno visibilità sociale e che, per quanto diffusi, devono essere sconfessati, celati, sdrammatizzati, a causa della loro stessa illogicità che li rende inesprimibili e misteriosi agli occhi di chi non li ha vissuti. Chi aspetta un figlio, fa progetti, prevede amore e sogni, ma  tutto questo appare invisibile dall’esterno. Onore all’autrice e al coraggio che ha avuto ad affrontare un tema così complesso, raccontando una grande verità: ogni donna sa cosa è meglio per sé.

 

6 – Ti prendo e ti porto via – Niccolò Ammaniti

Le amare storie di emarginazione, di indigenza, di sogni e disillusioni coinvolgono il lettore fin dal primo capitolo. Ammaniti dà voce a due protagonisti, facendogli ruotare attorno molti altri personaggi. Graziano è un donnaiolo, sicuro di sé, con il pensiero fisso di voler tornare al suo paese natale, mentre Pietro è figlio di una famiglia abbastanza povera ed è perdutamente innamorato di una sua compagna di classe. Le loro vicende si muovono su binari paralleli e trovano un imprevedibile punto d’incontro soltanto alla fine del libro. Il messaggio dell’autore è forte: ogni persona, anche se appare  poco interessante, è il custode di una storia irripetibile, che dall’esterno non può essere compresa. Il romanzo trasmette una continua messa in guardia dalla tentazione di dare giudizi troncanti e affrettati sui comportamenti delle persone, senza conoscere a fondo i motivi che li hanno portati o costretti a determinati comportamenti.

 

7 – La lunga attesa dell’angelo – Melania G. Mazzucco

Il romanzo racconta gli ultimi 15 giorni di vita di Jacomo Robusti, detto il Tintoretto, un pittore anticonformista e ambizioso. La Venezia del ‘500 costituisce uno sfondo impareggiabile, arricchito dalle meravigliose descrizioni dei luoghi, delle abitudini e delle tradizioni, con momenti di enorme drammaticità, come la descrizione dell’epidemia di peste. L’autrice analizza la storia dell’artista, ma anche quella della giovanissima moglie, dei sui figli maschi ribelli e delle figlie femmine destinate al monastero, oltre che dell’amatissima Marietta, la figlia nata dal rapporto con una prostituta tedesca incontrata occasionalmente prima del matrimonio. Il romanzo analizza le umane debolezze di questo immenso artista, rivelando le difficoltà incontrate nei suoi inizi e il suo smisurato amore per la pittura. L’intenso e complesso rapporto con Marietta rappresenta il centro dell’intera narrazione e va ben oltre quello normalmente esistente tra padre e figlia, .

 

8 – È stato un attimo – Sandrone Dazieri

Sandro Denti, uno spacciatore milanese, a causa di un evento traumatico, diventa un uomo ricco. Dal 1991 al 2006 svolge un lavoro onesto, ma a causa di un secondo trauma, si sveglia per terra, nel bagno del teatro “La scala”, con un vuoto di memoria. Si ricorda soltanto del periodo in cui era uno spacciatore e ha completamente dimenticato gli ultimi 15 anni vissuti onestamente. La trama non è affatto scontata e i continui parallelismi tra passato e presente rappresentano un espediente divertente, anche se un po’ malinconico. I personaggi sono ben delineati, al punto di apparire agli occhi del lettore quasi come persone familiari. La particolarità è che, mentre per tutti il cambiamento della società avvenuto dai primi anni 90 fino alla metà del primo decennio del terzo millennio è stato graduale, per il protagonista del romanzo è traumatico, se soltanto si considera che nel 1991 non c’era Internet e non c’erano neanche i telefonini.

 

9 – Il giorno del giudizio – Salvatore Satta

Il romanzo fu pubblicato postumo, nel 1977. All’autore non interessava che i suoi scritti venissero pubblicati, al punto di augurarsi per iscritto, proprio in questo romanzo, nascondendosi dietro alla figura dell’io narrante, che un momento di lucidità, prima di morire, “gli impedisca di mantenere vive e pubblicabili le sue parole”. Nel libro, l’autore racconta la Nuoro di fine ottocento, inizio novecento, ed è feroce nel descrivere freddamente fatti e azioni durissime, pur non riuscendo a mascherare l’amore profondo che nutre per la sua terra. Al centro della storia c’è la famiglia di Don Sebastiano Sanna, un notaio, una stimata persona del luogo. Gradualmente si aggiungono svariati personaggi, rustici o imborghesiti, ricchi o poveri, e l’autore ricostruisce abilmente e in modo inconfutabile, la solitudine e l’inutilità dei vinti, analizzando freddamente e in modo autentico, la povertà, l’emarginazione, la tristezza e la pazzia.

 

10 – Ex cattedra – Domenico Starnone

Ecco un romanzo che fa ridere di gusto, anche se poco dopo aver smesso di sorridere, il lettore si rende conto che tra le righe è descritto un quadro della scuola davvero sconfortante, che mostra allievi totalmente disinteressati alle lezioni, intenti a trafficare tra di loro, e professori che non conoscono le proprie materie. Una desolazione vergognosa e impensabile. Se volete capire quanto, dopo oltre venticinque anni, la scuola sia rimasta identica se non peggiore, leggete questo romanzo cercando di cogliere le aspre critiche ad un sistema sbagliato e clientelare. Il lettore si divertirà in compagnia della insegnante Passamaglia che va in vacanza al mare, in una villetta abusiva, con i soldi guadagnati in nero dal marito, e viene beccata in topless da alcuni alunni del suo istituto, ma saranno le parti centrate sulla vita scolastica vera e propria, tra aule e sala insegnanti, tra l’ufficio del preside e i corridoi, che lo faranno seriamente riflettere sui pericoli di una scuola così degradata.