L’ amore incondizionato per la letteratura mi ha portato inevitabilmente a circondarmi di persone che hanno la stessa passione. La settimana scorsa, partecipando a una discussione su un post pubblicato in un gruppo letterario, mi è venuta una curiosità e nei giorni successivi, ho chiesto a 10 amici, anzi a nove, perché uno ero io, quale fosse stato il libro che li aveva stregati a tal punto da farli appassionare incondizionatamente alla lettura, per tutta la vita. Così è nata questa lista, tanto inattesa quanto gradita, che analizza 10 testi che possiedono la comune caratteristica di avere  innescato la voglia di leggere in 10 diversi grandi lettori.

Buona lettura a tutti

 

1 – Papillon – Henry Charriere

Il protagonista ha venticinque anni quando viene condannato all’ergastolo per un delitto per cui si è sempre dichiarato innocente. Durante la detenzione, viene sottoposto ad angherie di ogni tipo, ma la sua voglia di fuga non viene mai sottomessa. Una storia vera, quasi disumana, che trascina e cattura irrimediabilmente il lettore. Un omaggio letterario alla libertà, dove le avventure e le disavventure del protagonista fanno capire che il più grande errore che un uomo possa compiere è arrendersi. Un racconto coinvolgente, straordinario e toccante, dove sembra di vivere realmente gli 11 anni di reclusione di Papillon, con le sue avventure, le fughe, le amicizie, gli amori.  È la storia vera di un uomo innocente che viene spedito nel più maledetto penitenziario francese, dove il cibo è scarso, il lavoro è pesante e il clima è torrido. Un libro che andrebbe continuamente riletto, per ricordarsi il significato di “non mollare mai”.

 

2 – Lessico famigliare  Natalia Ginzburg

Natalia, l’ultima di cinque figli è la voce narrante che racconta in modo colloquiale la storia della sua famiglia, ambientata a Torino, dagli anni trenta agli anni cinquanta. La famiglia Levi è ebraica e antifascista. La particolarità di questo romanzo sta nel modo in cui l’autrice ha deciso di raccontarci la storia, e cioè attraverso il lessico utilizzato nella sua famiglia. Sono le parole, le frasi, i modi di dire e leespressioni gergali, a tenere il filo del racconto e a svelare pian piano la storia della famiglia Levi. La Ginzburg è una scrittrice italiana che è diventata uno dei simboli della letteratura del Novecento. In questo romanzo, descrive con maestria un periodo storico turbolento, durante il quale il fascismo ottiene sempre più consensi per poi cadere miseramente. Lo stile della Ginzburg è fluido e ironico, ma anche raffinato. La narrazione è particolare perché matura e cresce con l’avanzare del racconto e questo sviluppo stilistico scandisce i tempi del romanzo.

 

3 – Ragazzo negro – Richard Wright

Si tratta di un romanzo autobiografico,  scritto alla fine degli anni Trenta da Richard Wright, un autore statunitense impietoso ma realistico, che si batte per la libertà dei negri. Richard racconta la sua durissima infanzia, resa ancora più difficile dalla morte del padre, che costringerà la madre a ideare ogni tipo di stratagemma per sopravvivere. L’autore è un “ragazzo negro” che vive al sud degli Stati Uniti e assiste quotidianamente a plateali e barbari di razzismo. La sua vita testimonia quanto a quell’epoca fosse difficile per un ragazzo di colore vivere e crescere. Il romanzo, nonostante il duro tema trattato, è scorrevole.  In un contesto stagnante e degradante, intriso di razzismo, povertà e violenza, chiunque avrebbe ceduto e Richard lo sa molto bene, ma nonostante il suo ambiente abbia notevolmente influenzato gran parte del suo essere, la sua forza d’animo e la speranza gli hanno permesso di non spegnersi.

 

4 – Tre uomini in barca – Jerome Kapla

Fu pubblicato nel 1889 e vendette già nei primi anni oltre un milione di copie. La trama è semplice. Tre amici fannulloni  più il cane di uno di loro viaggiano per alcuni giorni sul Tamigi con una barca a remi. Sono tre tipi assurdi ma divertenti. Per gli amanti del genere, è un capolavoro senza tempo, un esempio di humor assolutamente perfetto, un “on the road” di fine ottocento in cui la scoppiettante prosa di Jerome Kapla traghetta il lettore in una lettura piacevole e ricca di spunti storici. I tre uomini non vogliono cambiare il mondo. Il loro mezzo di trasporto è una semplice barca. Non fanno nulla di straordinario o di epico, eppure tutti dovremmo prendere lezioni di vita da loro. Perdersi, dare fuoco al pranzo, cadere in acqua, litigare per delle banalità, sono situazioni in cui chiunque di noi abbia viaggiato, potrà riconoscersi. Il messaggio è trovare sempre il lato positivo anche nelle situazioni più snervanti.

 

5 – Nella notte un grido – Mary Higgins Clark

Il romanzo è ambientato nel Minnesota. Racconta la storia di Jenny MacPartland, una affascinante consulente di galleria d’arte, che dopo un matrimonio fallito e molto sfortune, incontra un uomo che sembra riempirla di attenzioni, facendole credere di aver finalmente trovato la felicità. Si tratta di un pittore, bello e ricco, Erich Krueger. I due si sposano e si trasferiscono a vivere da lui insieme alle figlie di lei, avute dal precedente matrimonio. Dopo un primo periodo stupendo, Jenny si accorge che quella grandissima casa nasconde qualcosa di misterioso ed inizia ad aver paura di Erich. La storia è ricca di suspance e i personaggi hanno la capacità di suscitare emozioni. Un romanzo stupendo, che tiene il lettore con il fiato sospeso fino alla fine, come se fosse presente alle scene che legge, in uno scenario desolato, freddo, innevato e solitario. Della serie: ”troppo bello per essere vero”.

 

6 – Il giardino segreto – Frances Hodgson Burnett

Sono trascorsi  101 anni da quando Burnett ha scritto questo libro, ma la storia non ha mai perso il suo fascino. Ancora oggi il lettore non riesce a evitare di immedesimarsi in Dickon, per la sua grande passione per la natura e la capacità di comprenderla fino in fondo e in Colin, per il suo enorme credo nella magia. Ogni bambino sogna di trovare un giardino come quello del romanzo, con una porta chiusa che impedisca a chiunque di accedervi senza consenso, ma poi crescendo soltanto in pochi capiscono che quel giardino altro non è che il proprio cuore. Particolarmente interessanti le parti che spiegano perché le persone povere siano in realtà le più felici. Il libro parla della storia di una bambina orfana che viene adottata dallo zio inglese. La casa dello zio è misteriosa e parlando con il vecchio giardiniere la bambina viene a sapere della presenza del giardino e lo trova  grazie all’aiuto di un piccolo pettirosso.

 

7 –  L’ uomo che ride –  Victor Hugo

E’ un romanzo bello e intenso, che descrive i personaggi nella loro umanità, con i turbamenti, i difetti e i pregi, indugiando sui loro pensieri e sulle loro inquietudini. La storia d’amore tra Gwynplaine e Dea è la storia di due predestinati che vivono in un loro piccolo Paradiso, ai margini della società, che non è certo benigna nei loro confronti. Molto bella la figura del burbero Ursus. Un romanzo di grande impatto, a tratti cupo, ricco di sofferenza, doloroso soprattutto per il finale. Victor Hugo dimostra una cura maniacale nei dettagli, grazie ad una prosa molto piena e potente, soprattutto nella descrizione del naufragio.  L’uomo che ride insegna che anche un bambino storpiato di proposito nel fisico e abbandonato al suo destino è in grado di ritagliarsi uno spazio importante in questo mondo. Siamo di fronte a un romanzo che lascia una traccia profonda nell’animo di chi lo legge, quasi una cicatrice.

 

8 – Il Visconte dimezzato – Italo Calvino

Una storia surreale ma incredibilmente bella, che tratta temi come il dualismo interno alle persone e la lotta contro se stessi. Si ride, ci si emoziona ma soprattutto, si riflette. Potrebbe apparire come un racconto sull’eterno conflitto tra il bene e il male, ma in realtà si presta però a diversi livelli di approfondimento, in una specie di millefoglie letterario in cui ci si può limitare a godere della favola bella e sorridente, ambientata nell’entroterra ligure, in un Seicento  diviso tra guerre stupide e tranquilla vita rurale, oppure interrogarsi sui significati che l’autore ha dato a molti dei passaggi e su cui è stato esplicito.  Il tema trattato è quello dello sdoppiamento in ogni direzione, con Medardo, tagliato a metà da una palla di cannone, sia nel fisico sia nello spirito. Calvino è maestro nell’analizzare la menomazione, l’incompletezza, spiegandoci che ognuno di noi l’avverte e che quasi tutti tentiamo di sanarla, proprio come nella fiaba, attraverso l’amore.

 

9 – Matilde – Roald Dahl

Matilde è una bambina che non è amata dai genitori e dal fratello. Quando inizia la scuola, trova una maestra amabile e una direttrice malvagia e scontrosa. Con spensieratezza, comicità e semplicità espressiva, Roald Dahl riesce a tenere il lettore incollato alle pagine. Dahl esorcizza le paure più comuni dei bambini, portandole all’esasperazione e arrivando perfino a ridicolizzarle. Il ritmo della narrazione è veloce e il libro si lascia divorare, grazie anche alle descrizioni sostanziali e mai pesanti. Il tema principale è l’intelligenza, che viene spinta fino a donare poteri magici a chi ce l’ha. Matilde riesce persino a spostare gli oggetti con la forza del pensiero, ma non si vanta della sua superiorità ed è proprio grazie a essa che riuscirà a risolvere i problemi della sua vita e di quelli delle persone che le stanno intorno, anche se la sua mente si scontra con l’ignoranza dei suoi genitori, ottusi, egoisti e rappresentativi della più malsana società moderna.

 

10 – Un albero cresce a Brooklyn – Betty Smith

Siamo in estate, nel 1912, nel quartiere di Williamsburg, a Brooklyn, in una zona dove la miseria colpisce anche i bambini. Ma la voglia di vivere porta  i più deboli ad aggrapparsi alla vita e a emergere così come succede all’albero del titolo. Francie è una bambina dolce e tenace che grazie all’amore paterno e alla forza morale ereditate dalla madre, riuscirà a non farsi schiacciare dalla vita. Il romanzo racconta una storia di povertà e di riscatto, fatta di episodi ricchi di dignità e di coscienza, che spiegano a chiare lettere che una vita meschina si differenzia da una degna di essere vissuta per un unico fattore: l’istruzione. Il libro è autobiografico e l’autrice racconta la propria vita attraverso gli occhi di Francie, che ha una venerazione per il padre, anche se non è un uomo perfetto, mentre vive una sana rivalità con la madre e una totale complicità con il fratello, ma l’unica persona che le fa capire come riuscire a cambiare il destino è sua nonna.