Ultimamente ho posto una domanda in alcuni gruppi letterari presenti nei social: qual è il libro più bello che avete letto quest’anno? Le reazioni sono state di vario tipo. In molti hanno gradito il quesito e hanno risposto con entusiasmo, arrivando spesso a motivare la preferenza dichiarata. Qualcuno invece si è indispettito, ritenendola una domanda stupida. In realtà, le risposte ricevute sono servite per individuare centinaia di titoli che non conoscevo e su cui mi sono documentato. Ne sono venute fuori varie liste di libri da consigliare e quella che presento oggi è la prima. Per iniziare, ho selezionato 10 meravigliosi romanzi di autori italiani, che un po’ per campanilismo e un po’ perché vengo spesso accusato di trascurarli, consiglio per riprendere a leggere dopo l’estate. I titoli che ho scelto sono stati tra i più gettonati. Buona lettura a tutti.

 

1 – Leggenda privata – Michele Mari

È un romanzo autobiografico, in cui Mari fa i conti con i suoi ingombranti genitori e utilizza la scrittura come occasione di ricordo, dando vita ad un libro di grande bellezza e intensità, dove emozione e controllo dei mezzi espressivi rendono impossibile restare indifferenti. Si tratta di un romanzo feroce e autoironico, in cui vengono messe a nudo, senza veli, l’infanzia e l’adolescenza dell’autore, in un’epoca in cui si educava ancora con la cinghia e in cui la Tv era considerata un nemico dell’intelligenza. L’autore ci mostra con coraggio, uno spaccato sociale del dopoguerra e in un’artigliante confessione delle mancanze e delle vergogne, trasforma le debolezze in potenza d’invenzione, producendo come risultato finale una vita reale che si trasforma in letteratura, forgiando Michele Mari, un autore tra i più originali del nostro panorama letterario.

 

2 – L’arte della gioia – Goliarda Sapienza

Modesta va contro ogni regola, ma lo fa con tale grazia e naturalezza, che riesce a convincerci che tutte le azioni che compie, comprese quelle malvagie, siano giuste. Ci conduce per mano attraverso un secolo crudele e burrascoso, denso e creativo, come se si trattasse di un luogo che soltanto lei conosce. Racconta di come la brutalità, la miseria, lo squallore e la prepotenza fossero il suo pane quotidiano e di come alla fine sia riuscita a vincere contro il destino avverso, affidandosi soltanto al suo istinto di sopravvivenza, per riuscire a imporsi nel mondo con arguzia e intelligenza, amando uomini e donne, senza mai provare alcun senso di colpa. Modesta è una donna che o si ama o si odia, senza mezzi termini. L’autrice descrive una Sicilia meravigliosa in cui si svolge una storia che incanta per la scrittura raffinata ma mutevole, che riesce  magicamente ad adattarsi  alla crescita di età e di conoscenza della protagonista.

 

3 – L’arminiuta – Donatella Di Pietrantonio

È un romanzo bello e appassionante, ambientato negli anni ’70, che racconta la vita di una ragazzina che a tredici anni si ritrova a bussare alla porta di quella che dovrebbe essere la sua famiglia d’origine, dopo essere stata cresciuta tra benessere e serenità, in un’altra famiglia, quella della zia. È un racconto duro, tragico, fatto di stenti e di meschinità, in un mondo che si scontra con l’anima pura della protagonista, dove brilla soltanto la figura della piccola Adriana, la sorella mai conosciuta, con la quale s’instaura un rapporto speciale e meraviglioso, fatto di complicità e condivisione. Il romanzo fa capire come, nell’estrema difficoltà, gli esseri umani siano capaci di unirsi, per superare insieme le difficoltà e per trovare il proprio posto nel mondo. La scrittura è affilata, determinata, semplice e la storia non è per niente comune o scontata. L’Abruzzo stesso è un personaggio ed è parte integrante della storia, con le sue tradizioni e le sue incoerenze.

 

4 – La vita in tempo di pace – Francesco Pecoraro

Durante una lunga giornata di attesa in aeroporto, l’ingegner Brandani ripercorre mentalmente a ritroso i suoi 70 anni di vita, dal 2015 al 1946. L’uomo lo fa con lo sguardo disilluso di chi ha visto fallire oltre alla propria vita, anche il proprio paese. Analizza un’Italia che non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte dopo la seconda guerra mondiale. Racconta senza mezzi termini, l’assurdo e inconcepibile deturpamento che la speculazione edilizia ha provocato al paesaggio e all’economia del paese. Il viaggio interiore di Brandani appassiona soprattutto perché descrive un vasto spaccato storico, sociologico e geografico, del paese. Pecoraro racconta la storia di un uomo che ha trascorso tutta la sua vita in tempo di pace e lo descrive arrabbiato, deluso, solo, indisponente, ma talmente vero e sincero che il lettore non può fare a meno di affezionarsi a lui.

 

5 – Vita – Melania G. Mazzucco

Due ragazzini, nell’America dei primi del ‘900, fra vicende tristissime e dolorose di emigranti che partono dall’Italia, si amano e continueranno a farlo per per tutta la vita. La scrittrice, ormai adulta, ha voluto raccontare a tutti, le fatiche di suo nonno Diamante, che hanno permesso alla sua famiglia di crescere economicamente e culturalmente. Vita, la protagonista, ha 9 anni e Diamante 11. I due, dopo aver visto morire di fame alcuni dei propri cari, sono emigrati in America con l’idea di riscattare la famiglia dalla miseria. Giunti a New York, sono entrati a far parte del “sogno americano”. Vita vive con il padre, mentre Diamante, in una piccola pensione, nel quartiere di Little Italy. Subito, la bambina fa i conti con una realtà ancor più dura di quella lasciata in Italia e viene a conoscenza della crudeltà, della fame, dei ricatti della mafia italiana e della violenza in generale, ma l’amore con Diamante resta solido e anche se i loro destini sono diversi…

 

6 – Quello che l’acqua nasconde -, Alessandro Perissinotto

Il lettore viene catapultato in una Torino dall’atmosfera oscura, prepotente, piena di segreti e imperscrutabile, dove viene a conoscenza di alcune morti strane. Pagina dopo pagina, i continui colpi di scena lasciano con il batticuore, anche dopo aver terminato il libro. Siamo nella Torino degli anni ’70, gli anni di piombo, quelli della lotta armata. Edoardo Rubessi è un genetista di fama mondiale, che, dopo essersi laureato in Italia, si trasferisce negli Stati Uniti.Trentacinque anni più tardi, l’uomo torna a Torino, con un incarico prestigioso nel più grande ospedale della città. Con lui c’è la moglie Susan, italo americana. In quell’epoca, in Italia, ai bambini e ai ragazzi bastava commettere una bravata, per finire internati e subire atroci torture mascherate da terapie. Susan è all’oscuro di queste pratiche, di cui il marito non l’aveva mai informata…

 

7 – Il sovversivo – Corrado Stajano

Stajano narra la storia vera della breve vita e dell’atroce morte di un ragazzo di venti anni, Franco Serantini. Siamo negli anni ’70. Il paese è spaccato in due, esattamente come lo sono il Procuratore Generale Calamari da un lato e il giudice Funaioli dall’altro, che si occupano entrambi delle indagini. Franco Serantini aveva 20 anni quando fu picchiato selvaggiamente dalla polizia, durante i disordini scoppiati in occasione di un comizio politico a Pisa, nel maggio del 1972. Il ragazzo morì in carcere dopo una tremenda agonia, dopo essere stato interrogato dal magistrato e senza che gli fosse prestata nessuna cura. Franco Serantini è figlio di NN e fin da bambino, dopo varie vicissitudini, viene affidato a un istituto di suore in Sardegna. La sua vita breve e sfortunata dovrebbe essere presa come riferimento, in un momento storico-sociale che sta diventando pericolosamente simile a quello narrato in questa vicenda.

 

8  – Un amore – Dino Buzzati

Buzzati racconta l’amore tra un uomo di una certa età e Laide, una giovane prostituta, nella Milano degli anni ‘60, imperscrutabile e seducente. La scrittura è fantastica, pur essendo la storia scomoda da narrare. L’uomo s’innamora, ma non al punto di sposarla, di una ragazza giovanissima che fa il mestiere più antico del mondo. L’autore descrive perfettamente la dipendenza affettiva che si può instaurare in uomini di ogni età, spesso a causa di un trauma infantile di abbandono. Il romanzo contiene dei pezzi di letteratura memorabili, che permettono al lettore di toccare quegli anni, il cielo plumbeo della città, come anche la nebbia o il sole o la stessa Laida, che rappresenta una piccola dea irraggiungibile e indifferente. L’apparente storiella d’un puttaniere di mezza età che si innamora di una giovanissima prostituta è scritta in modo talmente magistrale che si desidera che il romanzo non finisca mai.

 

9 – Il buio dentro – Antonio Lanzetta

È un thriller che sale di tensione, capitolo dopo capitolo, finché non si arriva al gran finale, e questo è raro, soprattutto quando il finale è così avvincente. C’è davvero gusto a leggere questo romanzo che racconta di un serial killer che nel corso di trent’anni, uccide ragazze adolescenti in modo atroce. Claudia, un’amica di Damiano, un giornalista, viene uccisa brutalmente nel 1985. All’epoca il colpevole era stato individuato nel padre di Damiano, che si suicidò per la vergogna. Dopo trent’anni, Damiano, e il suo amico d’infanzia Flavio, riescono a capire chi è il vero omicida. Ci sono tutti gli elementi giusti per far restare chi legge, incollato alla storia. Si prova tensione, timore, agitazione e tanta voglia di capire cosa accadrà. L’autore non ha nessuna fretta di narrare e lo stile semplice ed essenziale accompagna dolcemente la lettura, fino al clamoroso epilogo.

 

10 – I Beati Paoli –  Luigi Natoli

Il romanzo di Luigi Natoli uscì a puntate sul Giornale di Sicilia, dal 6 maggio 1909 al 2 gennaio 1910, in più di 200 puntate, con lo pseudonimo di William Galt. Nel 1912, fu pubblicato dalla casa editrice Gutenberg, ma soltanto nel 1971, nell’edizione di Flaccovio, si conobbe il nome reale dell’autore. Viene raccontata la Sicilia del Settecento attraverso  il dramma della gelosia fra due donne innamorate dello stesso uomo. Il libro è molto lungo, ma scorre velocemente. Palermo è splendida e piena d’amore, odio, gelosia e duelli, in un periodo storico in cui la Sicilia passava da una dominazione all’altra e in cui l’aristocrazia la faceva da padrone.  Come ben spiega Umberto Eco nella prefazione, si tratta di un romanzo popolare, che mira a intrattenere i lettori dell’epoca, ma che intrattiene magistralmente anche i lettori di oggi. Ci sono i buoni e i cattivi, l’eroe e la femme fatale.