La scorsa volta avevo chiesto ai miei amici grandi lettori di consigliarmi un libro da leggere a colpo sicuro. La conseguente lista è stata molto apprezzata, però mi è stato mosso un appunto: su 10 titoli, uno soltanto era di un autore italiano. Per farmi perdonare, ho rivolto nuovamente la stessa domanda agli stessi amici, raccomandandomi stavolta di indicare espressamente un titolo “nostrano” da leggere a colpo sicuro. I 10 libri che sono stati citati rappresentano ancora una volta ottimi consigli, per cui non mi resta che augurare buona lettura a tutti.

 

1 – Il cavallo rosso – Eugenio Corti

Milleduecentottanta pagine che intrappolano il lettore, quasi obbligandolo a terminare il romanzo. Non a caso, l’indice suddivide il testo in tre volumi: Il Cavallo Rosso, Il Cavallo Livido e L’Albero della Vita. L’autore percorre il XX secolo al galoppo dei due cavalli dell’Apocalisse, per raggiungere l’Albero della Vita. Siamo di fronte a un indimenticabile e maestoso romanzo storico, con notevoli tratti autobiografici. La prima edizione fu pubblicata più di trent’anni fa. Nel libro sono raccontati gli avvenimenti che hanno interessato e devastato l’Europa e l’Italia, dal 1940 fino al referendum sul divorzio del 1974. I protagonisti sono i cittadini della Brianza, con i loro amori, la loro passione civile e i loro drammi umani e sociali. Il romanzo dell’indimenticato Eugenio Corti, scomparso all’età di 93 anni, nel 2014, lascia una traccia profonda nel lettore, sia per l’umanità che per la moralità che trasmette.

 

2 –  Itaca per sempre – Luigi Malerba

Malerba riscrive la seconda parte dell’Odissea. C’è Ulisse che, dopo vent’anni, rientra a Itaca travestito da mendicante, ci sono i Proci, che hanno occupato e depredato la sua corte e c’è Penelope, che con la scusa della famosa tela, cerca di evitare le loro proposte. La donna inizialmente finge di non riconoscere il marito,  perché è arrabbiata con lui e non la si può biasimare, dato che le hanno raccontato che Ulisse non tornava, non tanto per le difficoltà del viaggio, ma perché trascorreva il tempo in compagnia di bellissime donne. Il risentimento di Penelope porta persino Ulisse a dubitare della fedeltà della consorte. Il romanzo è originale e astuto. La storia è quella raccontata da Omero, ma Ulisse è più dubbioso, e talvolta incapace di distinguere realtà e finzione, mentre Penelope non ci sta a subire passivamente il volere dello sposo, riapparso all’improvviso dopo tanti anni.

 

3 –  La ragazza nella nebbia – Donato Carrisi

Ecco un libro che ti tiene sveglio tutta la notte perché vuoi leggere ancora una pagina, uno di quelli che ti s’incollano tra le mani, capitolo dopo capitolo. Una ragazzina sparisce misteriosamente e un’intera cittadina è costretta a interrogarsi su ciò che sta accadendo. Carrisi è talmente bravo nel calare il lettore nella vicenda, che sembra di essere presenti alle scene narrate. Tutti abbiamo bisogno di un mostro e di sentirci migliori di qualcun altro ed ecco apparire il “mostro perfetto”, l’irreprensibile insegnante di letteratura da poco arrivato in paese con la famiglia. Un uomo senza precedenti, ma anche senza un alibi. Il romanzo è interessantissimo, soprattutto per le riflessioni su media e fatti di cronaca realmente accaduti. Una storia ricca di colpi di scena, ben costruita, dove ogni volta che credi di essere arrivato alla soluzione, vengono a galla nuove situazioni che cambiano le carte in tavola. Il finale è semplicemente mozzafiato!

 

4 – Romanzo criminale – Giancarlo De Cataldo

De Cataldo narra la storia della Banda della Magliana, che imperversa a Roma tra la fine degli anni ’70 e gli ’80. Le tantissime pagine scorrono rapide, lasciando libero il lettore di valutare la psicologia dei personaggi. Un romanzo attraente e mai noioso, che nonostante il duro argomento, si lascia leggere docilmente, tutto d’un fiato. I personaggi non sono divisi tra buoni e cattivi, ma hanno tutti una loro personalità e spesso un certo fascino. Non è un romanzo di cronaca giudiziaria, di morti ammazzati e di criminalità dilagante, ma è la descrizione della vita e dei sogni di giovani ragazzi di periferia. Il Libanese, il Freddo, Dandi, il Nero e Patrizia creano una potente banda che s’insedia saldamente al centro dei traffici illegali della Capitale. Un affresco corale, dove sbirri e delinquenti giocano la loro partita e la intrecciano con quella dell’intero Paese. Un noir dal ritmo umano, come è tradizione della nostra letteratura.

 

5 – L’amica geniale – Elena Ferrante

Ecco un bell’esempio di neorealismo italiano, un romanzo ambientato nel dopoguerra, nella periferia degradata di Napoli, una storia di quotidianità,  un tuffo nel passato, che parla di un periodo in cui un futuro migliore sembrava ancora possibile. Raffaella ed Elena, dette Lila e Lenù, sono due amiche, cresciute nello stesso quartiere. Entrambe fanno parte di famiglie umili e numerose. Elena è figlia di un usciere del comune, mentre Lila, di un calzolaio. Fin da piccole, si sono dimostrate molto intelligenti e portate per lo studio, ma era soprattutto Lila a brillare. La Ferrante racconta la loro vita, vera, dura, cattiva, ma piena di aspettative e lo fa in modo talmente reale da far sentire i rumori e le voci del quartiere. Utilizza una scrittura semplice, che non nasconde niente, che non tenta in alcun modo di ingentilire i fatti narrati. Tra i tanti personaggi, spicca quello della maestra Olivieri, una donna buona, che cerca di garantire alle sue alunne migliori, una vita più dignitosa.

 

6 – Caffè amaro – Simonetta Agnello Horby

La storia va dai fasci siciliani all’ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale, fino ad arrivare ai bombardamenti che distruggono Palermo. La Sicilia è la vera protagonista del romanzo. La bella Maria, figlia di un socialista, ad appena quindici, sposa il ricco trentaquattrenne Pietro Sala, rinomato donnaiolo. La giovane è figlia di un avvocato squattrinato e viene data in sposa per interesse. Attraverso il marito, Maria apprende i riti della borghesia, ma ben presto subisce i tradimenti di Pietro e la sua dipendenza dal gioco e dalla droga. La scoperta del vero amore per il giovane Giosuè, non porterà gioia a Maria, a causa della clandestinità. Chiunque, al termine del romanzo, si sentirà in qualche modo Maria. Il suo dolore sarà il nostro dolore, così come la sua felicità sarà la nostra. Maria è un bellissimo personaggio femminile, delineato alla perfezione. È la donna meridionale per eccellenza, in cui tante altre donne si ritroveranno.

 

7 – Morte di un uomo felice – Giorgio Fontana

Il romanzo è un affresco di due diversi periodi storici, la fine degli anni di piombo e la resistenza partigiana, raccontati attraverso la vita quotidiana di Giacomo Colnaghi, un magistrato che lotta contro la stagione terroristica degli anni Ottanta, a Milano, e quella di suo padre, un uomo che nel ’44, lottò contro il nazifascismo, perdendo la vita e lasciando il figlio a sognare sull’identità eroica del genitore. Epoche diverse, ma identico bisogno di reagire, di distruggere il male, il nemico. Un ottimo libro, scritto bene e ricco di spunti e riflessioni. Una lettura consigliata per la profonda indagine introspettiva dell’animo umano di un magistrato che vive il periodo buio del terrorismo, fortemente segnato dal destino del padre, mai conosciuto e morto come partigiano. La sua condizione particolare lo porterà a comprendere cosa abbia scatenato tanta rabbia in questi giovani rivoluzionari, pur non perdendo mai di vista la responsabilità dell’uomo di stato che ha il dovere di “giudicare”.

 

8 – Roderik Duddle – Michele Mari

Ci sono tutti gli ingredienti per rimanere attaccati alle pagine di questo romanzo. Omicidi, truffe, trappole, che stampano un sorriso costante sul volto del lettore, grazie al modo ironico di raccontarli di Mari, un vero e proprio maestro della lingua italiana.  Roderick Duddle è un omaggio al romanzo ottocentesco, una storia avventurosa, scritta divinamente. Siamo al cospetto di pagine che trascinano il lettore in un mondo di intrighi, azioni, colpi di scena, facendogli conoscere un gran numero di personaggi grotteschi. La storia è quella di Roderick, un bambino, figlio di una prostituta che, rimasto orfano, scopre di essere il proprietario di un medaglione che gli può permettere di ottenere una enorme ricchezza e di cui tutti vogliono impossessarsi. 500 pagine, costruite attraverso brevi paragrafi, che tengono perennemente con il fiato sospeso. Molto affascinante la scelta di interloquire con il lettore durante tutto il romanzo.

 

9 –  Le colpe dei padri – Alessandro Persinotto

La storia racconta la storia dell’ingegner Guido Marchisio, che in realtà è anche Ernesto. L’uomo è un Alto dirigente di una multinazionale, da poco convivente con una donna molto bella, ma più giovane di lui. Grazie all’identità ognuno percepisce di essere membro di un gruppo sociale, ne adotta norme, pensieri, movimenti, relazioni, che gli permettono di definire l’altro e di individuare chi è rispetto a noi e per questo motivo, quando Guido scopre di essere Ernesto, persona diversissima da ciò che lui attualmente è, per estrazione sociale, situazione familiare, contesto, relazioni, entra in crisi. Deve riuscire a ricollocarsi, ma non ci riesce. La storia è intrigante. Il protagonista scopre casualmente di avere avuto un’infanzia molto diversa da quello che gli hanno raccontato e questo mette seriamente in discussione le sue sicurezze. La trama è originale, lo stile scorrevole e  ti emoziona dall’inizio alla fine… e anche dopo.

 

10 – L’isola di Arturo – Elsa Morante

Arturo ha il nome di una stella e guardando quella stella, vive la sua infanzia e la sua adolescenza, sognando di essere un grande condottiero. Il ragazzo è orfano di madre e vive nella casa dei “uaglioni” con la sua cagnolina. Siamo nell’isola di Procida e il giovane cresce aspettando un padre che crede in giro per il mondo. Tutto cambia con l’arrivo di Carminiello, il suo fratellino, e di Tonino Stella, l’ambiguo amico di suo padre. La prosa è bellissima e particolare, a volte strana, ma sempre raffinata. Il romanzo rapisce il lettore e lo fa sentire parte di quella casa, di quell’isola, di quella famiglia. Originale la trama e molto ricercata la definizione dei personaggi. Elsa Morante dovrebbe essere d’esempio per ogni scrittore. Questo grande romanzo insegna che crescere significa voltare pagina e che ognuno di noi deve salutare una parte di sé, dicendole “arrivederci”, nonostante sia perfettamente cosciente che non la ritroverà mai più.