Forse questa è stata la prima volta che mi sono emozionato tanto nello scrivere la mia lista settimanale di consigli per la lettura. Sarà stato perché ho trovato delle storie d’amore che vanno al di là di ogni schema e di ogni preconcetto, o perché mi sono trovato di fronte a personaggi che chiunque vorrebbe conoscere, a persone che hanno bisogno l’una dell’altra senza interesse di alcun tipo. Ho sentito il loro dolore, la disperazione, le gioie, le risate, come non mi era mai accaduto prima. Come al solito ne ho scelti 10, ma tutti i romanzi che ho trovato erano bellissimi. Spero che rappresentino ottimi spunti di lettura soprattutto per chi non conosce il mondo dell’omosessualità e abbia voglia di comprenderlo fino in fondo.

Buona lettura a tutti!

 

1 – La corsa di Billy – Patricia Nell Warren

E’ un romanzo decisamente utopico. Immagina il cammino di un gruppo di atleti e del loro allenatore (tutti gay) verso le Olimpiadi di Montréal del 1976, in un’America infestata da pregiudizi. L’autrice ha la capacità di creare una naturale sintonia con i personaggi e non cala mai d’intensità per tutta la durata della storia.  Affronta il tema delle difficoltà che s’incontrano quando si  ama la persona “sbagliata”, e lo fa attraverso la narrazione della storia di due omosessuali, per i quali, durante quel periodo storico, tali difficoltà erano all’ordine del giorno. E’ un libro che emoziona tanto. Leggendo le mille avventure e disavventure di Billy e Harlan arriva forte il messaggio di quanto difficile sia amare e di quanto ancora più difficile sia amare la persona sbagliata, ma questo libro fa capire anche che l’amore, giusto o sbagliato che sia, quando è vero e disinteressato, vince sempre.

 

2 – Il bacio della donna ragno – Manuel Puig

Valentìn, un militante sovversivo e  Molina, un omosessuale che ha corrotto alcuni minori, sono nella stessa cella, nel carcere di Buenos Aires. Il primo cerca di spiegare all’altro perché darebbe la vita pur di vedere applicati nella società gli ideali marxisti che ama tanto, mentre l’altro gli racconta continuamente le trame di vecchi film di Holliwoodd che l’hanno colpito. A poco a poco, cade il muro di incomunicabilità tra i due giovani e vince la reciproca tolleranza, la fratellanza e anche l’amore. Siamo negli anni Settanta, al tempo della feroce dittatura militare in Argentina. In un racconto serrato e appassionante, Puig segue con attenzione lo sviluppo del rapporto verso l’intimità. Nonostante “Il bacio della donna ragno”, grazie al noto film che ne è stato tratto, rappresenti una storia troppo conosciuta per invogliare la lettura del romanzo, vale la pena leggere comunque il romanzo, per la sublime forma narrativa.

 

3 – Il mondo senza di me – Marco Mancassola

Un romanzo composto da due racconti abilmente intrecciati. L’autore sa come si usano le parole e ha una capacità immensa nel descrivere le piccole cose, i più semplici particolari della vita, riuscendo a dargli un sapore dolce e piacevole. Ci fa entrare in contatto con Ettore, il narcisista gay che tutti vorrebbero come amico, anche se a volte farebbe venire la voglia di prenderlo a schiaffi.  Ci parla di Ale, il ragazzo prigioniero del gelo di Padova e della propria incapacità di scegliere, che lo rendono debole e inconcludente in ogni cosa che fa. Ettore è la voce narrante, il coinquilino di Ale. Il romanzo consente al lettore di cogliere la bellezza degli istanti, dei dettagli. Gli fa capire che alcune finestre  si aprono all’improvviso e che non bisogna necessariamente domandarsi per quanto tempo  resteranno aperte per noi, ma che l’unico compito che abbiamo è quello di affacciarci.

 

4 – Un uomo solo – Christopher William Bradshaw Isherwood

Siamo agli inizi degli anni ’60, in piena crisi cubano americana. La morte di Jim, il suo compagno e convivente, in un incidente stradale, getta George nella solitudine della propria omosessualità. Ha un’amica,  Charlotte, con cui si confida, ma con tutti le altre persone assume una posizione di difesa e non dice a nessuno della morte di Jim, nemmeno ai vicino di casa, a cui racconta che l’amico è partito per tornare a casa sua. I vicini abitano al di là di un ponte che rappresenta metaforicamente la  barriera che c’è tra loro. George insegna letteratura all’Università. Nel romanzo, il lettore si ritrova quasi per magia ad accompagnare George nell’arco di ventiquattrore, a scoprire che è gay, che ha quasi sessant’anni e che pur essendo straziato dal dolore per l’improvvisa perdita del compagno,  riesce a continuare a condurre una vita normale.  E’ un personaggio talmente morbido, commovente e passionale, che è impossibile non innamorarsene.

 

5 – Maurice Edward Morgan Forster

Leggendo questo romanzo ci si trova catapultati in un viaggio nella fragilità umana. Maurice è un ragazzo alla ricerca della propria felicità, consapevole che non la troverà nell’assenza di dolore e che ci riuscirà soltanto lottando per ciò che desidera. Il ragazzo è cosciente che non esiste un estraneo più misterioso di noi stessi e che soltanto scoprendo  la propria vera natura si riesce ad essere davvero felici. A volte questa ricerca fa male, perché costringe a mettere in discussione quei valori che fin dalla nascita vengono presentati come realtà assolute e che invece altro non sono che convenzioni create dalla società in cui si vive. E’ per questo motivo che Maurice capisce che essere se stessi equivale necessariamente ad essere diversi, a prescindere da ciò che si scopre di essere e che anche se comprendere la propria omosessualità fa sentire l’amore come qualcosa che va contro natura, niente è più falso di questo.

 

6 – Camere separate – Pier Vittorio Tondelli

È l’ultimo romanzo di Tondelli, pubblicato due anni prima della sua morte. È autobiografico e narra la storia d’amore di Leo e di Thomas, interrotta bruscamente dalla scomparsa di quest’ultimo. I due si amano e sanno di essere  destinati a stare sempre insieme ma su insistenza di Leo, che è uno scrittore di successo, decidono di metter distanza tra le loro esistenze. La morte di Thomas, drammatica ed improvvisa, getta Leo in una solitudine disperata. L’uomo inizia a viaggiare rifiutando ogni forma di amore e di sesso. Attraverso un utilizzo perfetto della lingua italiana lo scrittore si mette a nudo, rivelando vicende strettamente personali, in un vero e proprio biglietto d’addio, nella consapevolezza di essere gravemente ammalato e di non poter evitare la morte.  Leggendo questo libro si piange e si resta sconvolti, fino a desiderare che finisca al più presto, anche se poi, quando termina si pensa che sia finito troppo presto.

 

7 – Carne e sangue – Michael Cunningham

Quanta vita che c’è in questo romanzo! L’intreccio è talmente intenso e pieno di sentimenti che una volta iniziato sarà impossibile abbandonarlo. Ogni lettore si identificherà in uno dei componenti della famiglia Stassos, si sentirà  lui o lei, provando le stesse emozioni, vedendo le stesse scene e toccando ciò che li circonda. Un romanzo corposo che racconta le vicende di una famiglia di origini miste (greche e italiane) e della sua lotta per diventare americana a tutti gli effetti. Cunningham scava nella psiche dei personaggi in modo tormentoso affrontando tematiche dure, come l’abuso in famiglia, la morte, l’omosessualità e l’AIDS. Un libro estremamente appassionante, che scuote nel profondo  l’anima di chi lo legge, quasi costringendolo a  piangere o ridere e premiandolo con una ricchezza nuova. Cunningham è un artista della parola, la padroneggia impeccabilmente e racconta una storia fatta cose comuni che altro non sono che la vita di tutti i giorni.

 

8 – La statua di sale (Jim) – Gore Vidal

Vidal illumina magistralmente  le generazioni future sull’immobilità che caratterizza la vita di un giovane omosessuale alle prese con le sue pulsioni e col pregiudizio della gente. L’autore racconta  la passione di Jim per Bob, una passione nata quasi per caso sulla riva di un fiume e inseguita nei volti, nei gesti, nei corpi , nei sorrisi, degli altri, in un grande viaggio emotivo, dove Jim scopre tutte le sfumature dell’indifferenza. Il ragazzo ha un sogno, un sogno reale, vuole incontrare nuovamente Bob e lo vuole amare, per sempre, come accadde quella volta, di fronte al fuoco, sulla riva del fiume. Bob diventa l’uomo ideale che Jim confronta con ogni sua relazione, la figura idealizzata e lontana, l’uomo dei sogni. Il ragazzo conosce altri uomini, tra cui attori e scrittori, e passa da una storia all’altra, cerca anche di innamorarsi di una donna, Maria, ma non ci riesce. Gli anni passano e, finalmente, Jim ha notizie di Bob, ma…

 
9 – La camera di Giovanni James Arthur Baldwin

David, la voce narrante del romanzo, è un giovane newyorkese che vive a Parigi e ha una relazione con Hella, un’americana di Minneapolis. Giovanni è un giovane italiano che lavora in un bar a Parigi. Tre giovani che si sono allontanati da casa per sfuggire da qualcosa, forse dalle loro famiglie o forse, più semplicemente e tristemente, dalle loro vite. David ci racconta della scintilla che scocca non appena i suoi occhi incrociano quelli del bel tenebroso Giovanni e della passione che li travolge ma la storia non è strettamente collegata  alle difficoltà di David di accettare la propria natura. Baldwin vuole evidenziare le difficoltà di essere se stessi, a prescindere dall’essere gay o eterosessuali e racconta quanto sia crudele la società nei confronti dei suoi membri, e la condanna, anticipando la crudeltà di un mondo dove ancora oggi siamo costretti a leggere di giovani che preferiscono buttarsi da un balcone piuttosto che deludere la nostra ipocrita società.

 

10 – Middlesex – Jeffrey Eugenides

I nonni di Cat partono dalla Grecia per arrivare negli Stati Uniti, a Detroit. Scappano da una Smirne in fiamme, portando con se il loro tragico segreto (essendo fratello e sorella, hanno trasmesso prima  al loro figlio e poi al nipote Calliope una rara mutazione genetica che farà di lui un ermafrodito). Il romanzo fa riflettere sull’equilibrio delicato tra ciò che siamo biologicamente e ciò che scegliamo di diventare. C’è la saga familiare, la ricostruzione storica della guerra tra Grecia e Turchia, l’emigrazione negli Stati Uniti e la storia di Cal, scambiato alla nascita per una bambina.  Il libro fa riflettere sul concetto di identità sessuale e sul dramma di chi non è considerato “normale” dalla società e bollato come un “mostro”. Il romanzo vince il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2003. Eugenides affronta tematiche enormi senza risultare mai pesante ma anzi, è scorrevole e avvincente e riesce spesso a strappare una risata.