Il Collettivo Luzinterruptus è un gruppo spagnolo che, per realizzare le proprie opere artistiche, utilizza la luce come pennello e il buio come tela. I due membri fondatori di questo collettivo, un artista ed un fotografo, apparsero per la prima volta sulla scena alla fine del 2008, quando improvvisamente, durante una notte come tutte le altre, come per magia,  si illuminarono tutte le zone di Madrid che, per un motivo o per un altro, necessitavano di attenzione da parte delle autorità e dei cittadini.

In quell’occasione e anche successivamente in altre, come ad esempio a Londra e a New York, il Collettivo si mosse in moto illegale, senza alcuna autorizzazione, mentre a Melbourne, in Australia, nel 2012, e in quest’ultima circostanza, il 24 ottobre 2016, durante la notte bianca di Toronto, hanno operato con tutte le autorizzazioni necessarie.

Le loro creazioni artistiche non nascono mai per disturbare o protestare, ma semplicemente per dare luce e bellezza a luoghi e attività altrimenti destinati a restare anonimi, con l’obbiettivo dichiarato di  sensibilizzare le persone sul valore assoluto del silenzio, della cultura, della pace e dell’aria pura.

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L’iniziativa di Toronto è stata seguita dall’artista Camille Hong Xin ed è stata progettata e realizzata da Luzinterrumptus. Gli artisti  hanno stupito il mondo intero con un’opera mastodontica. Hanno ricoperto la centralissima Hagerman Street, una strada pubblica della città di Toronto, con 10.000 libri, poggiati per terra ed illuminati in modo da determinare un effetto splendente sull’intera distesa di volumi.

Per una notte i libri si sono sostituiti alle auto e la letteratura ha occupato lo spazio normalmente destinato al traffico. Tutti i cittadini di Toronto hanno potuto vedere l’enorme differenza che c’è tra la quiete di 10.000 libri poggiati a terra e illuminati ad arte, ed il caos e l’inquinamento quotidiano, dovuto ai gas di scarico e al rumore delle auto che procedono, lentamente, nel traffico.

Fondamentale è stato il contributo dell’Esercito della Salvezza, che ha procurato la maggior parte dei libri, mettendoli  gratuitamente a disposizione di chiunque, durante la notte bianca, avesse voluto portarli a casa.

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La strada, per qualche ora, si è sottomessa alla parola scritta.  Certo, finita la festa, ritornerà ad essere percorsa dalle auto, con tutti i problemi di prima, ma negli occhi dei cittadini resterà indelebile il messaggio contenuto in quelle immagini di pace e di serenità.

L’effetto visivo è stato davvero prodigioso. Una infinita distesa di pagine, che per essere posizionata sulla carreggiata secondo le precise  indicazioni degli artisti, ci sono voluti 12 giorni di lavoro di 50 volontari.

L’iniziativa è stata gradita tantissimo dai cittadini che hanno prelevato tutti i libri presenti sulla strada.

Che dire. Il messaggio è arrivato forte e chiaro. L’armonia e l’incanto della lettura come sollievo al trambusto e al veleno del traffico cittadino. Nella sostanza, quel che è certo è che sono stati rimessi in libertà 10.000 libri, che sono entrati nelle case delle famiglie, per essere letti. Si può ipotizzare su mille effetti benefici in termini di sensibilizzazione, ma l’unica certezza è che l’intera operazione ha incentivato la lettura e quindi ha incentivato l’amore.