Agatha Mary Clarissa Miller, nasce a Torquay (nella contea inglese del Devon) il 15 settembre 1890. Il padre, Fred Miller, è un agente di cambio americano, mentre la madre, Clara Boehmer, è una signora della buona società britannica.

Agatha non va a scuola e della sua istruzione si occupano la madre, la nonna e alcune governanti. La ragazza vuole diventare una cantante lirica e a 16 anni si trasferisce a Parigi per studiare musica e canto, ma dopo due anni si rende conto di non avere il talento necessario e ritorna in Inghilterra, dove conduce una vita molto mondana, durante la quale conosce il tenente Archibald Christie, che sposa il 24 dicembre 1914, dopo lo scoppio della guerra. Nove mesi più tardi, nasce la loro unica figlia, Rosalind.

Con lo pseudonimo di Mary Westmacott, Agatha pubblica alcune poesie sulla rivista “The Poetry Review” e scrive anche dei racconti, che però nessun editore vuole pubblicare.

Nel 1920, utilizzando il cognome da sposata, riesce a pubblicare il primo romanzo, “Poirot a Styles Court”, dove appare per la prima volta il famoso investigatore belga Hercule Poirot. Il libro è un giallo e ottiene un discreto successo. Ne seguono altri, ma con risultati di pubblico e di critica non troppo soddisfacenti.

Nel 1926, pubblica un altro giallo “Dalle nove alle dieci”, che in modo quasi inatteso, ottiene un grande riscontro e le apre la strada verso la gloria. Il successivo romanzo, pubblicato nello stesso anno, “L’assassinio di Roger Ackroyd”, ha un successo strepitoso ed è tuttora considerato uno dei più grandi capolavori della letteratura gialla di tutti i tempi.

Purtroppo, alle lodi come scrittrice, si contrappone il dispiacere per la morte della madre e per le vicende private legate al marito, che s’innamora di Theresa Neele, la segretaria, e chiede il divorzio. Agatha glielo concede, ma soltanto a patto di poter conservare il cognome nel firmare le successive opere.

Il 3 dicembre del 1926 accade l’episodio più misterioso della vita della scrittrice. Agatha scompare e il giorno dopo viene trovata la sua auto, una Morris Cowley, in folle e con i freni non inseriti, in fondo a un profondo dirupo. 10 giorni dopo, la scrittrice viene ritrovata dal marito, nel frattempo diventato Colonnello, in un albergo, ad Harrogate, una nota località termale inglese, dove il marito stesso avrebbe dovuto passare il weekend con l’amante e dove l’autrice alloggia spacciandosi per l’amante del marito.

Nell’autobiografia “La mia vita, scritta negli ultimi quindici anni di vita e pubblicata postuma nel 1976, l’episodio non viene neanche citato, ma nel 1979, in “Agatha Christie e il mistero della sua scomparsa”, da cui è stato tratto anche un film “Il segreto di Agatha Christie, l’autore, Jared Cade, indica la cognata Nan Watts, come principale complice della fuga. Grazie all’aiuto dei nipoti Judith e Graham, che lo ritengono un grande fan della nonna, Cade viene messo a conoscenza di particolari fino a quel momento sconosciuti (lettere private, documenti e foto di famiglia). Ne viene fuori che il segreto di quella strana fuga è raccontato in modo criptato all’interno di alcuni romanzi dell’autrice, “Poirot e i quattro”, “L’assassinio di Roger Ackroyd”  e “Poirot a Styles Court”, anche se, nel 2006, nel libro “The Finished Portrait, Andrew Norman sostiene con forza la tesi della fuga dissociativa.

Nel 1930, durante un viaggio in Medio Oriente, Agatha conosce Max Mallowan, un archeologo che pochi mesi dopo diventa il suo secondo marito. Negli anni successivi, l’autrice passa sei mesi in Mesopotamia e sei mesi a Torquay. In questo periodo, crea il personaggio di miss Marple, una vecchietta tranquilla, dall’aspetto delicato, ma grande conoscitrice dalla criminologia e della natura umana. Il primo romanzo che vede miss Marple come protagonista è “La morte nel villaggio”, pubblicato nel 1930. Seguono “Assassinio sull’Orient Express”, “Dieci piccoli indiani” e “Il deserto nel cuore, romanzo rosa, scritto nel 1944, che in molti ritengono si riferisca alla sua crisi matrimoniale.

Nel 1947, la Christie scrive un’opera teatrale “Trappola per topiche è probabilmente la commedia più replicata di tutti i tempi. Nel 2016, il St. Martin’s Theatre, ha festeggiato la 25.000ma replica consecutiva.

Tra le tante opere teatrali scritte successivamente, l’autrice considera “Witness for the Prosecution” (“Testimone d’accusa”),da cui è tratto il famoso film diretto da Billy Wilder, con Tyrone Power e Marlene Dietrich, il suo più grande capolavoro.

Agatha Christie riceve tanti premi durante la sua lunghissima carriera, tra cui il Grand-Master Award of the Mystery Writers of America, l’onorificenza di Commander of the Order of the British Empire (CBE), la laurea Honoris Causa in Lettere, dall’Università di Exeter nel Devon, e nel 1971, la massima onorificenza concessa ad una donna, quella di D.B.E (Dama dell’Impero Britannico).

É una delle scrittrici più lette e tradotte al mondo e pare che nella sua vita abbia guadagnato circa 20 milioni di sterline, producendo 66 romanzi gialli, 20 opere teatrali, 6 libri rosa e 150 racconti.

Nel 1975 scrive il suo ultimo romanzo, “Sipario, l’ultima avventura di Poirot che porterà il protagonista nella location del primo romanzo, “Styles Court”, dove soltanto lui può capire cosa stia accadendo.

Un anno dopo, il 12 gennaio 1976, Agatha Mary Clarissa Miller muore a 85 anni, nella sua villa di campagna, a Wallingford.