Chiunque ami la lettura può diventare Messaggero della lettura.  Basta registrarsi sul sito web di  #ioleggoperché . Questa è la notizia che emerge leggendo la splendida iniziativa intrapresa dall’AIE, in collaborazione con l’ALI e con la RAI.  Da Febbraio del 2015, grazie a questo innovativo progetto,  stanno nascendo continuamente nuovi “Messaggeri”, che hanno come unico obbiettivo far sbocciare  nuove biblioteche scolastiche su tutto il territorio nazionale, contribuendo in modo attivo ad avvicinare le persone alla lettura.

Da sabato 22 a domenica 30 ottobre 2016, tutti i  messaggeri potranno impegnarsi in prima persona per far donare libri alle scuole, proponendo, entro il 15 settembre,  gemellaggi con le proprie librerie di fiducia. Se la loro richiesta verrà accolta, dal 22 al 30 ottobre saranno presenti loro stessi in libreria, insieme al libraio, per cercare di raccogliere il maggior numero di libri possibile da regalare alle scuole.

Si tratta di un progetto molto articolato che sta mettendo in contatto tra di loro  librai, bibliotecari, docenti, imprenditori, editori, e tanti comuni cittadini.  Durante i 9 giorni di festa e di eventi speciali circa 1.000 librerie  proporranno a chi vorrà farlo di comprare un libro per poi donarlo ad una biblioteca scolastica. Per ogni volume acquistato e donato dai cittadini, se ne aggiungerà uno donato dalle case editrici.

Grazie alla partecipazione di Confindustria, quest’anno parteciperanno all’iniziativa anche le aziende private, che oltre a contribuire, si impegneranno per creare nuove biblioteche proprio all’interno delle loro aziende.

L’intento è di mettere la biblioteca al centro della quotidianità sociale, trasformandola da deposito di carta ingiallita, a fonte di illimitato benessere per tutti i cittadini.

E’ inutile negare che attualmente le biblioteche scolastiche in Italia non godono di buona salute. Gli spazi riservati dagli istituti ai libri sono in genere molto ridotti e poco aggiornati. Di fronte ai relativi dati ISTAT, l’AIE non ha potuto esimersi dallo scendere direttamente in campo, e non si è limitata soltanto alle scuole, ma dato che un libro è un bene pregiato sia per i ragazzi che per gli adulti, ha deciso di  concentrarsi anche sui luoghi del lavoro, stimolando gli imprenditori ad aprire nuove biblioteche aziendali, in modo da  costruire delle strutture trasversali, che diano risposta alle necessità di tutti i subalterni, compresa quella di prendere in prestito dei libri per i propri figli, e quindi non limitando la possibilità di scelta alle raccolte di testi professionali.

Nell’edizione dello scorso anno ci furono 2.000 eventi spontanei, con la partecipazione di centinaia di  librerie e di gruppi di lettura, oltre a circa 300 istituti scolastici e universitari, ma una buona parte del merito della riuscita della manifestazione è stato certamente dei 35.000 Messaggeri attivi su tutto il territorio nazionale.

Che dire. Quest’anno si punta a migliorare ancora di più i fantastici risultati ottenuti nella scorsa edizione. Che state aspettando? Ragazzi, fatevi avanti, c’è tempo fino al 15 settembre. Diventate anche voi Messaggeri della lettura.