Molti sono convinti che il blogger sia una persona che guadagna dei soldi. Non è vero. Il blogger è semplicemente qualcuno che sa scrivere bene, solitamente uno scrittore, che gradisce condividere con più persone possibile le notizie relative all’argomento che, per un motivo o per un altro, ama di più nella vita. L’unico modo che ha di farlo, è mettere ogni volta il maggior numero di persone “potenzialmente” interessate, a conoscenza di ciò che scrive. Il blogger pubblica un articolo sul proprio blog , e lo condivide nei social, con i gruppi che trattano lo stesso argomento. La condivisione avviene attraverso una pagina FB.

In base alle reazioni in termini di gradimento delle condivisioni, che si traduce in apprezzamenti simbolici o discorsivi, oltre che in altre condivisioni esterne, viene determinato l’interesse per la notizia. Quando poi capita che qualcuno degli interlocutori arrivi addirittura a mettere il “mi piace” sulla pagina FB direttamente collegata al blog, il blogger è finalmente felice e soddisfatto, perché sa che quel consenso lo ha ottenuto grazie al puro gradimento dei contenuti proposti.

Se l’impegno del blogger è totale, cioè se risponde velocemente a chiunque scriva commenti sotto al post, se i suoi articoli sono sempre (o quasi) molto graditi, e se non salta neanche un giorno di pubblicazione, comprese le domeniche, Pasqua, Natale e Capodanno, allora riuscirà a racimolare alcune decine di “adesioni” al mese. Purtroppo questi numeri non bastano, anzi non sono proprio nulla rispetto ai quantitativi che bisognerebbe raggiungere per essere minimamente presi in considerazione.

Nel frattempo però FB si comporta con il blogger allo stesso modo in cui si comportarono le sirene nei confronti di Ulisse, proponendogli continuamente soluzioni a pagamento, che a loro dire garantirebbero risultati stratosferici, ma il vero blogger è come Ulisse, non accetterebbe mai!

Ma se non lo fa per i soldi, chi glielo fa fare allora  di passare intere giornate a scrivere sempre nuovi articoli, e ad interagire con qualunque sconosciuto lo desideri?

Non è facile rispondere a questa domanda. In alcuni giorni partecipano ed interagiscono alle condivisioni solo poche unità, altre volte invece ne sono molte di più, e capita anche che alcuni articoli siano talmente commentati, che per riuscire a rispondere a tutti, è necessario trascorrere tantissimo tempo avanti al PC. Sicuramente un segno distintivo del “blogger vero” è che non si stanca mai, ed è molto più felice quando sono tante le persone con cui interagire, rispetto a quando invece ne sono poche. I motivi sono diversi, nascono amicizie virtuali, scambi culturali, condivisioni di notizie, e molto più spesso, insegnamenti reciproci.

In realtà, io credo che il “blogger vero” scriva articoli solo per il gusto di farlo, convinto al cento per cento di fornire notizie interessanti, obbiettive e quotidiane, a persone che amano lo stesso argomento che ama lui.

Certo, è umano che ogni vero blogger la notte sogni che tutti coloro che condividono un suo post, o che semplicemente lo gradiscono, mettano anche il “mi piace” (quello vero) alla pagina FB collegata al blog. Ma è solo un sogno.

Che dire. Io sono un blogger, e ho scritto anche l’articolo,  quindi ovviamente sono di parte.