Adoro leggere da quando ero adolescente. Il profumo delle pagine esercita su di me un’attrazione irresistibile e non ho mai letto velocemente, perché mi piace entrare in ogni pagina lentamente, come fosse un rituale magico in cui io stesso entro nel libro, diventando spettatore della scena che sto leggendo.

Non sempre però ho avuto a disposizione tutto il tempo di cui avrei avuto bisogno e fino a qualche anno fa, ci mettevo tantissimi giorni per terminare un libro, a volte mesi, fin quando presi la decisione di essere strategico e di impormi delle regole, grazie alle quali oggi riesco a leggere costantemente quattro o cinque libri al mese.

Come ci sono riuscito? Innanzitutto ho modificato il mio criterio di scelta. Prima, sceglievo leggendo le recensioni o prelevando a intuito dagli scaffali delle librerie, ma le tante delusioni mi hanno portato a cambiare tattica e ho iniziato a scegliere i libri esclusivamente seguendo con attenzione le discussioni nei gruppi letterari nei social. Non guardo più  la casa editrice o la fama dell’autore, come facevo prima, ma seguo gli entusiasmi di chi parla e seleziono le letture in base all’energia delle parole di chi ha letto quei libri. Agendo in questo modo, non ho quasi più sbagliato un colpo.

Da sempre, prima di iniziare a leggere un libro, guardo a lungo la copertina e il retro. Leggo ogni parola che c’è scritta. Lo faccio con estrema calma e non comincio se no ho letto tutte le scritte relative ai diritti e alla casa editrice. Poi leggo con attenzione la dedica (quando c’è) e mi soffermo a pensarci. Cerco di immaginare il motivo che ha spinto lo scrittore a riservare il suo lavoro a una determinata persona, con l’obbiettivo di capire il loro rapporto.

L’intera operazione dura circa mezz’ora, durante la quale “faccio amicizia” con il libro e soltanto dopo che è terminato questo passaggio, sono pronto a iniziare la lettura.

Già quando acquisto il libro, cerco l’edizione più “tascabile” che esista, perché oltre a costare meno, mi permette di portarlo facilmente con me durante la giornata. Sì, perché, oltre al sistema di scelta, il primo rimedio che ho adottato per leggere più libri è stato portarmeli sempre dietro. In questo modo ce li ho sempre a disposizione e durante qualunque attesa o pausa nella giornata lavorativa, ne approfitto per leggerne qualche pagina.

Quando scelgo un libro tra quelli consigliati con più entusiasmo, ho la consapevolezza che mi piacerà leggerlo e questa certezza mi dà un forte entusiasmo nell’iniziarlo, che poi risulta fondamentale durante l’intera durata della lettura. Altro accorgimento per non perdere il ritmo è portare sempre con me un segnalibro, in modo da evitare di rileggere inutilmente parti di libro già lette. Porto sempre con me anche un taccuino, sul quale annoto qualunque cosa che mi faciliti la lettura, ma soprattutto i nomi dei personaggi meno importanti e il ruolo che svolgono nella storia, in modo che quando riappaiono, mi basta guardare gli appunti senza dover tornare indietro a cercare.

Procedendo in questo modo, quando arrivo a casa mi accorgo di aver sempre  letto un certo numero di pagine in più, a volte poche e altre anche 100, rispetto al punto dove ero arrivato la sera precedente e questo mi dà la carica giusta per andare avanti speditamente.

Quando rientro a casa pretendo che i miei cari mi lascino almeno un’ora in pace, per consentirmi di rilassarmi e di leggere senza interruzioni.

Nonostante tutto, mi capita (raramente) di non riuscire ad andare avanti. In questi casi mi impongo di arrivare almeno a pagina 69 (perché lessi da qualche parte una vecchia teoria secondo la quale si scopre se un libro è bello leggendo soltanto la pagina 69) e poi, se continua il disagio, lascio perdere, senza rimpianti.

Non rinuncio mai alla routine quotidiana di leggere qualche pagina la sera prima di addormentarmi e la mattina quando mi sveglio.

Che dire. Grazie a questi accorgimenti, alla costanza e al piacere di leggere, riesco a leggere una media di 4 o 5 libri al mese, senza troppo sforzo e non dedicando mai troppe ore consecutive alla lettura. Spero in qualche modo di aver contribuito, condividendo il mio sistema di lettura, ad aiutare anche voi a leggere in futuro un numero maggiore di libri.