Ernest Miller Hemingway nacque a Oak Park, nell’Illinois, il 21 luglio del 1899. Il papà era un medico con la passione per la caccia, mentre la mamma era una musicista. Lo scrittore americano era il secondogenito di sei fratelli. Dopo essersi diplomato alla Oak Park High School, fu assunto come cronista dal «Kansas City Star», ma lasciò questo lavoro quasi subito, per andare a combattere come volontario in Europa, durante la grande guerra. A Fossalta di Piave, in Italia, dopo essere stato ferito, subì numerose operazioni alla gamba e nell’ospedale milanese dove era ricoverato, s’innamorò di Agnes Hannah von Kurowsky, un’infermiera americana di origine tedesca, ma la sua richiesta di matrimonio venne respinta dalla donna. Durante la degenza, nonostante le sue condizioni, Ernest si prodigò nel soccorrere gli altri feriti e per questo suo altruismo fu decorato con la Croce di guerra americana e con la Medaglia d’argento italiana.

Dopo essere uscito dall’ospedale, Hemingway ritornò a combattere al fianco della fanteria italiana e nel 1919 rientrò in patria, dove fu accolto come un eroe, in particolare dai cittadini dell’Illinois.

L’Oak Parker gli dedicò un articolo nel quale descrisse il suo enorme coraggio e la straordinaria capacità di sopportare il dolore per le tante operazioni chirurgiche subite.

Nonostante ciò, lo scrittore stentò a riadattarsi alla vita civile. Iniziò a bere e a soffrire di una fortissima insonnia, ma l’anno dopo riprese a scrivere per conto del Toronto Star e il 3 settembre del 1921, sposò Elizabeth Hadley Richardson, una ragazza di St. Louis, orfana di entrambi i genitori e più grande di lui di otto anni.

Per il  Toronto Star, seguì come giornalista alcuni grandi eventi internazionali, come la guerra greco-turca e la pace di Losanna. In quel periodo chiese alla moglie di raggiungerlo in Europa ma prima di partire, alla donna furono rubati tutti i manoscritti del marito.

Nel 1923 uscì il primo libro di Hemingway, “Three Stories e Two Poems” e pochi mesi dopo nacque il suo primo figlio, John Hadley Nicanor, detto Bumby. All’inizio del 1925 pubblicò il secondo libro “In our time”. L’anno successivo fu la volta diTorrenti di Primavera” e di  “Fiesta”.  Nel 1927 vennero pubblicati i racconti “Men without womanche fecero da preludio al divorzio dalla moglie e al matrimonio con Pauline Pfeiffer, ricca amica della moglie e redattrice di Vogue.

Nel 1928 tornò negli Stati Uniti, in Florida, dove trascorse 10 anni a scrivere, pescare e cacciare. Nello stesso anno nacque  il suo secondogenito, Patrick e suo padre si suicidò con un colpo di fucile alla tempia.

Nel 1929 pubblicò “Addio alle armi” e nel 1931 nacque il terzo figlio, Gregory Hancock. Nel 1932 pubblicò “Morte nel pomeriggio”, nel 1933Winner Take Nothing” e nel 1935Verdi colline d’Africa”.

Nel 1937 Hemingway partì per l’Europa, come corrispondente di guerra per la  North American Newspaper Alliance e nel 1938 pubblicò “Avere e non avere” e “ The Fifth Column and the First Forty Nine Stories”. In questo periodo, in Spagna, iniziò la frequentazione  con Martha Gellhorn, la giornalista scrittrice che, dopo il divorzio da Pauline, divenne la sua terza moglie. Con lei, lo scrittore si stabilì a Cuba, dove, nel 1940 pubblicò “Per chi suona la campana

Anche la seconda guerra mondiale lo vide, insieme alla moglie, come corrispondente e poi al comando del suo panfilo, il Pilar, trasformato per l’occasione in una nave antisommergibili. Alla fine della guerra divorziò da Martha e sposò Mary Welsh, una giornalista americana.

Nel 1950 pubblicò “Di là dal fiume e gli alberi” e nel 1952 “Il vecchio e il mare. Nel 1953 vinse il Premio Pulitzer e nel 1954, il Nobel per la letteratura. Purtroppo lo scrittore non potette ritirare il premio, a causa dei problemi fisici che lo tormentavano.

Dopo il Nobel, probabilmente per la presa di coscienza di non essere più in grado di fare le cose che faceva fino a qualche anno prima, iniziò la grande crisi esistenziale di Hemingway, e dopo un ultimo viaggio in Europa, durante il quale scrisse  “Un’estate pericolosa”, nel 1959 i disturbi nervosi si aggravarono e venne ricoverato in una struttura, dove i medici, per sedare una forte crisi, gli praticarono l’elettrochock. Lo scrittore perse la memoria e non si riprese mai più. Una domenica, il 2 luglio 1961, Hemingway fu trovato morto nel piccolo borgo di Ketchum, nello stato dell’Idaho, pochi giorni prima del suo sessantaduesimo compleanno. Ufficialmente si disse che era partito accidentalmente un colpo mentre caricava il suo fucile da caccia, ma in molti sono convinti che si sia suicidato, anche perché pochi mesi prima di questo episodio, sua moglie aveva sventato un altro tentativo di suicidio.

Che dire. La vita di Ernest Hemingway fu talmente avventurosa e ricca di situazioni al limite, che fu essa stessa un romanzo, prerogativa che unisce e accomuna soltanto i grandissimi della letteratura mondiale.