Fabio Bonetti  nasce a Calcinate, in provincia di Bergamo, il 23 giugno del 1972. Dopo aver terminato la scuola dell’obbligo, lavora nella panetteria del padre e quando, spinto dal grande desiderio di riuscire a entrare nel mondo dello spettacolo,  decide di non proseguire quell’attività, incontra una forte resistenza all’interno della propria famiglia che è in condizioni economiche precarie e desidererebbe che continuasse a dare una mano al padre.

Ma il richiamo è troppo forte e dopo una breve parentesi come batterista, grazie a un amico bresciano che quasi per gioco lo fa esibire nel suo locale, Fabio mostra di avere una naturale predisposizione al contatto diretto con il pubblico e all’improvvisazione. Durante queste serate, si presenta anche come cantante, interpretando alcuni brani di cui è autore.

Quando Bonetti ha appena compiuto 24 anni, il talent scout televisivo Claudio Cecchetto ne intuisce le qualità artistiche e lo ingaggia per lavorare a Radio Capital. Pochi mesi più tardi, Match Music Satellite gli offre un contratto per condurre il programma televisivo “Svegliati“. Per l’occasione, l’artista sceglie il nome d’arte che lo renderà famoso, Fabio Volo, ispirato dal  titolo di una canzone che ha scritto qualche anno prima, il cui titolo è Volo.

Nel 1998, conduce insieme ad Andrea Pellizzari, su Radio Rai Due, “Soci Da Spiaggia“. La trasmissione ha un grande successo di pubblico ed è il trampolino di lancio grazie al quale viene scritturato nel programma  “Le Iene“, su Italia 1, programma che conduce per tre edizioni, accanto a Simona Ventura e ad Andrea Pellizzari.

Subito dopo, scrive il suo primo libroEsco a fare due passi“, edito dalla Mondadori, che vende 300.000 copie.

Dopo le Iene, nel 2001 e 2002 conduce il programma “Ca’ Volo”, su MTV, poi  “Il volo” su LA7,  “Il coyote” nuovamente su MTV, “Smetto quando voglio” e  “Lo spaccanoci” di nuovo su Italia 1, “Italo…” su MTV, “Volo in diretta” su Rai 3,  e lavora come inviato in  “Che tempo che fa” .

Durante questi anni, non smette mai di scrivere e pubblica altri romanzi: “È una vita che ti aspetto” (2003); “Un posto nel mondo” (2006); “Il giorno in più” (2007); “Il tempo che vorrei” (2009); “Le prime luci del mattino” (2011); “La strada verso casa” (2013); “È tutta vita” (2015), fino all’ultim, uscito nel 2017 “Quando tutto inizia”.

Tutti i suoi romanzi raggiungono sempre la vetta delle classiche di vendita del nostro paese, ma nonostante ciò, sono in molti a non voler rendersi conto che siamo di fronte a un talento, a un artista a 360 gradi, che oltre a saper scrivere, cantare, presentare, ha anche recitato con successo in numerosi film, prima di incontrare Johanna Hauksdottir,  l’istruttrice di pilates con cui convive da 7 anni. L’ha conosciuta a New York, nella palestra dove la donna insegnava e dalla loro unione sono nati 2 figli, Sebastian che oggi ha 5 anni e Gabriel che ne ha 3.

Che dire. Molti critici letterari snobbano i romanzi di Fabio Volo, pur non potendo non ammettere di essere al cospetto di un autore che nonostante abbia soltanto 46 anni, da 15 anni è nettamente il più amato e più acquistato dagli italiani. A meno che non si considerino i nostri concittadini degli stupidi, le milioni di copie vendute da Volo debbono obbligatoriamente essere considerate un indiscutibile attestato di qualità. Grazie Fabio.