Chi ama la lettura e la letteratura non può non amare le biblioteche e chi ama le biblioteche non può fare a meno di visitare la biblioteca di Méjanes, ad Aix en Provence, in Francia. Qualcuno si starà chiedendo il motivo per cui un italiano dovrebbe arrivare fino in Francia, per vedere una biblioteca. I motivi sono tanti. Innanzitutto, perché è tra le più belle al mondo, e poi perché intorno a questa struttura si estende la Città del libro, con il fantastico istituto delle immagini, l’infinita videoteca e il Gran Teatro, dove ogni sera si svolgono rappresentazioni di opere letterarie. In più, intorno alla biblioteca c’è un quartiere interamente consacrato alla letteratura, con numerosi  Book Bar frequentati da persone di ogni età, oltre a tante, tantissime, librerie.

Siamo nella Francia meridionale, a pochi chilometri da Marsiglia e ad appena un paio di centinaia dalla Liguria, in piena Provenza. Aix en Provence è il luogo ideale per trascorrere un breve periodo di vacanza, con i suoi prati verdi e i campi di lavanda e con un clima pressoché perfetto, durante quasi tutti i mesi dell’anno. Passeggiare per le vie della cittadina, equivale a immergersi in una fiaba dove è assente qualunque forma di timore o di tensione. C’è sempre tanta gente che cammina e ti sorride e ogni angolo è diverso dall’altro, sia nei colori che nelle forme, eppure tutto l’insieme rappresenta uno stile unico, accomunato dal magico odore della lavanda. Splendidi fiori adornano ogni balcone, in quella che sembra una gara, dove ognuno vuole primeggiare in bellezza e ospitalità.

Particolarmente bello è il Corso Mirabeau, un viale ampio costeggiato da un’incantevole fila di platani, che rappresenta il centro della cittadina, con i suoi ristorantini e negozi di ogni tipo, dove si vendono dolci di mandorle ricoperti di zucchero, saponi profumati e tanti altri prodotti tipici della Provenza, come magliettine sfrangiate, scialli e sciarpe di cachemire e cappelli alla marsigliese, stoviglie in ceramica, tende di lino ricamate a mano che odorano di vaniglia, oltre a bustine di tè di ogni tipo, alla menta come all’olio d’oliva. Il viale termina nella Rotonde, al cui cento è posta una fontana, con tre statue che rappresentano la giustizia, l’agricoltura e le belle arti.

Gli abitanti del posto sono socievoli e gentili come forse non accade nel resto della Francia, come se il posto rappresentasse un luogo indipendente da ogni luogo comune. Molto suggestiva è la città vecchia con la imponente Cattedrale gotica de San Sauveur, ma non sono da meno i mercati della frutta e dei fiori, luoghi dove è facile entrare ma quasi impossibile andarsene, a causa dell’enorme potere magnetico che esercitano su chi accede al loro interno. C’è anche il famoso Museo Granet, interamente dedicato ai quadri di Cezanne, che dipinse gran parte dei suoi capolavori prendendo spunto proprio dai panorami di questa zona della Provenza.

Viene da chiedersi: ma avrò anche il tempo di visitare la biblioteca? La risposta è semplice, perché nonostante la bellezza del luogo, è proprio la biblioteca l’attrazione principale. All’ingresso ci sono tre famosi libri in formato gigante: Il Piccolo Principe, Il Malato Immaginario e Lo Straniero. Antoine de Saint-Exupéry, Molière e Camus, uno accanto all’altro. Una visione da sogno, unica al mondo, a cui sarà impossibile rinunciare. Una volta entrati ci si troverà di fronte a 60.000 libri che provengono in gran parte dalla  collezione privata di Jean-Baptiste Marie de Piquet, un aristocratico che visse in Francia nel diciassettesimo secolo.  La biblioteca  fu inaugurata all’inizio dell’ottocento, ma alla fine di quel secolo fu spostata nella vecchia fabbrica dismessa di fiammiferi e da allora divenne il fiore all’occhiello della città del libro.

Che dire. Alcuni posti al mondo sembrano stati appositamente creati per essere luoghi di vacanza adatti a chi ama i libri, la pace e il riposo. Se poi c’è anche da visitare una biblioteca unica al mondo, resta poco da dire. Andiamo!