Recentemente, mentre riflettevo sui vantaggi di inserire una libreria in ogni centro commerciale, ho scoperto che qualcuno è andato ben oltre questo concetto, ed ha inserito un centro commerciale all’interno di una libreria. Ad una cinquantina di chilometri da Tokio, nella zona balneare di Shonan, ha aperto la libreria più grande del mondo. Si chiama Shonan T-Site, ed ospita al suo interno un vero e proprio supermercato. L’hanno progettata gli architetti Astrid Klein e Mark Dytham. E’ il secondo punto vendita che progettano. La loro prima avventura insieme, il progetto Daikanyama, ha vinto numerosi premi tra cui Miglior centro commerciale del mondo al World Architecture Festival e il Gran Premio  Design per l’Asia.

Il progetto è una reinvenzione della moderna libreria, come avevano iniziato con il progetto Daikanyama. Tuttavia, il nuovo spazio fa un ulteriore passo avanti sfidando anche i tradizionali centri commerciali e i grandi magazzini, con la creazione di un esperienza unica di vendita al dettaglio. Allo Shonan T-Site i libri e le riviste sono integrati con elementi similari. I libri fotografici si trovano vicino agli spazi dove sono in vendita le macchine fotografiche, le riviste di cucina sono insieme a utensili da cucina, ecc. Si tratta di un’esperienza davvero unica. Il libro viene utilizzato per spiegare ai clienti il funzionamento e la storia degli oggetti in vendita.

Nella libreria ci sono anche un Apple Store, una caffetteria, un salone e due ristoranti, ed altri trenta diverse attività, tutte collegate al negozio, e c’è persino un parrucchiere. L’arredo è molto elegante e curato. L’obiettivo dello spazio è permettere la navigazione culturale dal vivo, con commessi che sanno tutto del settore del quale si occupano, sia che si tratti di auto, o di cibo, viaggi, design, fotografia, o di moda.

libreria più grande 1

Shonan T-Site non è un sito solo per la vendita di prodotti. E’ un punto di partenza per ispirare i residenti e visitatori della zona, alimentando nuovi stili di vita, con l’ambizioso progetto di esportare il modello nel mondo intero.

Nella libreria è possibile tanto prendere un caffè, quanto utilizzare le stampanti 3D e taglio laser, o anche provare elettrodomestici come se fossimo a casa nostra. E’ un posto dove ci si può tranquillamente entrare per trascorrere un po’ di tempo alla scoperta di qualcosa che non conosciamo, senza acquistare nulla.

La pianta di edera si diffonde in ogni ambiente di questa libreria. Il nome viene da “Tsuta” che significa edera, e “ya” che significa casa.

Il percorso commerciale all’interno della libreria è lungo 120 metri  e  si estende attraverso tre edifici. E’ concepito come una strada coperta, un magnifico luogo di incontro sociale. Il vasto spazio interno a pianta aperta è stato progettato per incoraggiare i clienti a rimanere e leggere i libri che hanno acquistato, o semplicemente a restare per vedersi con gli amici.

Che dire. L’idea del libro che accompagna e spiega ai clienti il relativo settore di vendita, unita alla possibilità di provare qualunque apparecchio si desideri acquistare, è indubbiamente geniale. Credo proprio che il sistema funzionerebbe bene anche in altri paesi del mondo.