Per chi conduce un’esistenza tranquilla e vive al sicuro tra le mura domestiche, magari in compagnia delle persone che ama, è facile ritenere inaccettabili le azioni di un delinquente ed è normale chiedere a gran voce il suo arresto, per impedirgli di disturbare la propria quiete e quella delle altre brave persone.

Difficilmente, chi vive nel rispetto della legge si domanda come mai qualcuno commetta reati. Non ha importanza capire i motivi, perché non esistono ragioni valide per giustificare certi comportamenti. In merito a questo concetto, il pensiero è unico e tutti sono d’accordo: i criminali vanno combattuti, sconfitti e incarcerati. È uno dei pochi ragionamenti che unisce tutte le persone oneste del mondo, fin quando non accade qualcosa di insolito, com’è capitato a me: imbattersi casualmente nella lettura di un libro autobiografico scritto da un delinquente.

Quando un mio amico me l’ha regalato, il primo pensiero è andato alla infinita lista di libri che dovevo leggere, ma mentre lo tenevo tra le mani, ho avvertito un’inspiegabile energia e quasi senza rendermene conto, mi sono seduto sulla mia poltrona preferita e sono entrato nella storia di Valentin Marian Ciobanu.

Ho scoperto che è nato 38 anni fa, a Brasov, in Transilvania, e che a 16 anni è dovuto scappare di casa per sottrarsi alle angherie di un padre violento e alcolizzato, che spesso riempiva di botte, lui, sua madre e i suoi tre fratelli. Il libro è scritto benissimo e leggendolo mi è sembrato di dormire accanto a quel ragazzino, sulle panchine, e di guardare la luna con i suoi occhi, mentre il freddo penetrava nelle nostre ossa. Avrei voluto aiutarlo in ogni modo e venendo a conoscenza della sua storia, mi sono sentito un uomo piccolo e fortunato.

Una volta andato via di casa, c’è voluto poco perché  la strada diventasse la scuola di quel ragazzo e il messaggio che gli è arrivato è stato chiaro e inappellabile: nella vita vince il più forte.

Valentin ha provato a lavorare onestamente. Ha fatto il buttafuori in alcuni locali notturni ed è riuscito a concludere il liceo. Si è persino iscritto all’accademia di teatro e film, coltivando il sogno diventare un attore, ma i soldi non bastavano mai. Il padre era pieno di debiti e la madre e i tre fratelli avevano continuamente bisogno di aiuto e così il ragazzo lasciò la scuola e iniziò a delinquere…

Non vi dico altro, perché non voglio togliervi il gusto di scoprire il seguito di questa storia. Conoscerete il protagonista, sua moglie e la sua adorata figlia Denise. V’innamorerete di loro e vi troverete di fronte allo specchio dei nostri tempi. Guardando al suo interno capirete che non sempre ciò che appare terribile, lo è davvero, e che a volte l’amore può riuscire a vincere su tutto. Vi troverete immersi in una storia avvincente, spericolata, piena di adrenalina e di angoscia, che dimostra che le cose belle possono sempre accadere.

Commovente il rapporto con la figlia e sconvolgente la scena in cui Valentin viene arrestato davanti ai suoi occhi.

Il romanzo è stato scritto a quattro mani, da Valentin Ciobanu Guido Nosari, un pittore che vive a Curno e ha una grande passione per la scrittura.

Che dire. Mi sono trovato per caso di fronte a una storia talmente emozionante e bella che non ho potuto fare a meno di segnalarla. Un grazie particolare va all’editore Giunti, che ha scelto di pubblicarla e ha permesso a tutti di conoscerla.