Non è semplice consigliare libri da leggere. La responsabilità è notevole e il timore di far spendere soldi alle persone senza riceverne il giusto beneficio è grande. Stavolta però, invece di andare per argomenti o per generi, ho deciso di affidarmi alla statistica e ho stilato una lista dei 10 romanzi più consigliati nei post dei gruppi letterari che frequento. Ne è uscita una lista molto particolare che ho la sensazione che sarà gradita da chi la leggerà. I libri che avrei potuto inserire sono molti di più, ma questi 10 sono stati quelli che gli utenti lettori hanno maggiormente tenuto a consigliare, quelli che hanno ricevuto gli elogi più entusiastici.

Buona lettura a tutti!

 

1 – La moglie dell’aviatore – Melanie Benjamin

Che dire di un romanzo del genere? Si potrebbero usare tanti aggettivi: curato, scrupoloso, acuto, intimo, vero, attuale, coinvolgente. I fatti narrati sono realmente accaduti. Charles Lindbergh, mitico aviatore che trasvolò l’Atlantico in solitaria nel 1927, era un eroe dei suoi tempi, una leggenda, ma soprattutto un uomo come gli altri, con luci ed ombre. Anne Morrow lo conobbe quando era poco più che un’adolescente e se ne innamorò. I due si sposarono, ma Charles era un uomo preciso, dispotico, che sembrava non comprenderla, anche se forse l’amava davvero. Siamo di fronte a uno di quei libri che rendono migliori chi lo legge. Anne diventa per il lettore inevitabilmente un’amica e una compagna di viaggio. Un romanzo che fa sentire chi legge, partecipe delle vicende narrate. Viaggerà con loro in aereo da una parte all’altra del mondo e vivrà insieme a loro i momenti drammatici e quelli belli.

 

 2 – Pane – Maurizio Dei Giovanni

In quest’ultima indagine, per i Bastardi di Pizzofalcone, De Giovanni supera se stesso. Un omicidio viene apparentemente commesso dalla camorra e un nuovo personaggio, il sostituto procuratore Buffardi, antipatico e indisponente, si occupa delle indagini. La vicenda è una scusa per approfondire la conoscenza dei Bastardi, con Ottavia, Aragona, Alex, tutti importanti e tutti unici, che rendono speciale questo romanzo. Anche in questo nuovo capitolo della saga dei Bastardi, l’autore riesce a essere avvincente, sia per la parte poliziesca, che per le vicende umane. Gradevole, scorrevole, duro, concreto, delicato, il libro racchiude in sé tutte queste caratteristiche. Siamo di fronte a pagine scritte con maestria, perfette per chi cerca un romanzo profondo e mai banale, dove le cose spesso le cose che accadono non sono come sembrano e dove non mai facile dare un giudizio.

 

3 – Luce d’agosto – William Faulkner

Un libro che merita di essere letto lentamente, pagina per pagina. Le descrizioni dell’America del sud sono incantevoli. Affronta i temi dell’intolleranza, dell’estremismo, del bigottismo, della miseria, dello scontro tra le persone di città  e quelle di campagna. Faulkner racconta di persone e del futuro verso cui il loro passato le spinge, delle loro lotte e delle loro sofferenze, utilizzando una scrittura affascinante, talvolta lirica, altre dura e cupa. Dipinge un’America ignorante e bigotta, ancora in preda agli strascichi delle follie secessioniste del secolo precedente, abitata da personaggi ai limiti del “borderline. Ne viene fuori un romanzo collettivo, eroico, sorprendente, di una ricchezza eccelsa, che basterebbe da solo a fare di Faulkner un maestro indiscusso della letteratura americana. Tutti i personaggi sembrano marchiati a fuoco da un peccato originale che non hanno mai commesso.

 

4 – Dissipatio HG – Guido Morselli

Dissipatio H.G. (Humani Generis) è l’ultimo romanzo di Guido Morselli, che si suicidò pochi mesi dopo averlo terminato. Non ci si toglie la vita in preda a un raptus, ma succede per una lenta e folle presa di coscienza. Anche per l’autore è stato così e con il senno di poi, si capisce che il romanzo contiene in sé gli spunti per tale processo. Un uomo decide di togliersi la vita, la notte del suo compleanno. Non ci riesce, ha un ripensamento, ma quando ritorna si accorge che tutti gli esseri umani si sono volatilizzati. In questa nuova e irreale condizione, l’uomo si rende conto di quanto sia complicato interrogarsi sul senso della vita e della morte quando non ci sono persone che ci guardano o ci ascoltano. Poi, un po’ alla volta,  nonostante possa disporre di ogni cosa per tutto il tempo che vuole, comincia a rivalutare l’importanza degli esseri umani, ma non ci sono domande e non ci sono risposte. Un libro paradossale ma affascinante, scritto certamente da una persona molto sola.

 

5 – L’animale Morente – Philip Roth

In questo breve romanzo, Roth riesce a coniugare assieme sesso, affetto, insicurezza, dispiacere e morte, ma lo fa con una tale delicatezza da riuscire nel difficile intento di far apparire la morte in un modo quasi rassicurante ed il sesso come un paradiso perduto. Un insegnante sessantenne trascorre la sua vita tra l’università, gli interventi televisivi e le serate di sesso con le allieve, finché ne incontra una particolarmente attraente, della quale, dopo essere finalmente riuscito a portarsela a letto, commette l’errore (secondo la propria filosofia di vita), di innamorarsene. In appena 113 pagine, l’autore ci accompagna attraverso gli anni che passano, in modo coraggioso e senza mai sfociare nel melodramma, ma facendo ampie digressione sulla vita di coppia, sull’impossibilità per un uomo di legarsi a una donna e sul femminismo sessantottino.

 
6 – La distrazione di Dio – Alessio Cuffaro

Francesco Cassini, stimato ingegnere nella Torino di fine Ottocento, muore e si sveglia in un altro corpo. Tante domande gli vengono in mente. Che cosa è successo? Come è stato possibile? Chi crederà alla sua storia? Francesco è vittima di una distrazione di Dio. Leggendo la storia di Francesco, il lettore viaggia con lui nello spazio e nel tempo, compiendo un vero e proprio excursus personale. Lo sventurato si reincarna perpetuamente in corpi altrui al momento della morte, facendo riflettere il lettore sul senso della vita, sulla ricchezza e la povertà, sulla solitudine, sul rimpianto, sulla fratellanza e sulla condivisione. Cuffaro non ha nulla da invidiare ai grandi autori di best seller e questo suo romanzo d’esordio ne è la brillante dimostrazione. Particolare la numerazione al contrario. Si parte da – 223 e di arriva a -1. Spero che non voglia indicare una fine, ma che l’autore continui a scrivere altre meravigliose pagine.

 

7 – Guida per signore in bicicletta sulla via della seta – Suzanne Joinson

Eva e Lizzie English raggiungono l’antica città cinese di Kashgar che si trova lungo la Via della Seta. Siamo nel 1923 e le due donne partono da Londra per aiutare Un’altra donna di nome Millicent, ad aprire una missione. Eva è partita per sfuggire alla mediocrità della vita borghese, mentre sua sorella, abile fotografa, è spinta da una forte religiosità ed è sottomessa dalla carismatica e inflessibile missionaria Millicent. Le tre donne cercano di realizzare il loro obiettivo, affrontando molte traversie e l’ostilità della popolazione locale. Eva deve scrivere un libro che le ha commissionato un editore prima della partenza, una “Guida per signore in bicicletta sulla Via della Seta”. Poco più di 300 pagine che spaziano dalla Cina a Londra, tra deserti, città, mari e montagne. Il romanzo mette in risalto le restrizioni sociali e religiose, le contraddizioni che si incontrano nel concetto di libertà e nella ricerca di sé stessi e delle proprie origini.

 

8 – L’abazia dei cento inganni – Marcello Simoni

Il Medioevo, raccontato da Simoni, è pieno di fascino e di mistero. Dopo “L’abbazia dei cento peccati” e “L’abbazia dei cento delitti”,  questo terzo volume conclude in modo perfetto la saga Codice Millenarius. L’autore ci riporta negli anni dopo la peste nera, per riprendere le fila di una storia avvincente, ricca di mistero e intrigo, che si legge con trepidazione, pronti ad amare personaggi spinti da sentimenti fondamentali. Ritroviamo il prode cavaliere Maynard de Roceblanche, pronto a difendere a qualsiasi costo i suoi ideali che rendono la vita degna di essere vissuta. Siamo a Ferrara, nel 1349. In città c’è una processione di gente incappucciata. Tra la popolazione si diffondono voci su riti satanici ma la verità si nasconde in un astuto complotto che Maynard dovrà sventare.  L’impresa non sarà facile, uomini potenti si muovono nell’ombra e il cavaliere è l’unico custode del mistero del Lapis exilii, la leggendaria reliquia attribuita a Gesù…

 

9 – Tu sei il male – Roberto Costantini

Un intreccio intricato, ben articolato e perfettamente funzionante. Tanti personaggi, tutti con segreti da nascondere e legati a filo doppio. La storia è talmente avvincente da far fatica ad abbandonarla. Il protagonista è un personaggio complesso, si chiama Balistreri ed è il personaggio principale della prima parte del romanzo. Riesce a conquistare qualsiasi ragazza/donna senza la minima fatica. Poi c’è un salto temporale di quasi 24 anni, un delitto lasciato insoluto che grida vendetta. Si ritrova Balestieri ormai sul viale del tramonto. Un salto nel tempo, che alla fine risulterà vincente e renderà il romanzo  differente da tutti gli esponenti del genere. Costantini riesce a creare una trama articolata, con tanti intrecci, riuscendo a tenere il lettore in sospeso fino all’ultima riga, come in un classico thriller. Il romanzo tratta di politica, di clero, di immigrazione, senza però alcuna pretesa di essere un romanzo di denuncia.

 

10 – Il libro dell’estate – Tove Jansson

Spesso, quando si legge un libro, si ha la sensazione di viaggiare e in questo romanzo la si sente davvero tanto. Si va in Finlandia, durante l’estate scandinava, in compagnia di una vecchia e una bambina. L’isola dove si svolge la storia è piccolissima, ma ci sono soltanto loro due, con tanto tempo a disposizione per esplorarla. Tra giornate caratterizzate da assoluta bonaccia e altre da terribili tempeste, le due donne si fanno compagnia. Tra loro c’è un rapporto meraviglioso che si sviluppa su un piano di delicata e assoluta uguaglianza. Gli uomini ci sono, ma sono in ombra, come ad esempio il padre della bambina, un ingegnere che sta sempre rinchiuso nel suo studio a elaborare progetti. La mamma è morta ed è per questo motivo la ragazzina ha sviluppato un carattere  nervoso e insicuro. Quando sopraggiunge l’inverno le due donne e l’ingegnere abbandonano l’isola, per tornarci l’anno successivo.