Ognuno ha un posto dove ama leggere. Chi non lo ammette, mente sapendo di mentire. Ci sono quelli che hanno abitudini seriali, che pretendono il silenzio assoluto o che non riescono a leggere senza avere a portata di mano qualcosa da sgranocchiare, ma c’è anche chi invece trova la giusta concentrazione soltanto nel caos più totale. Diciamo la verità, ce n’è per tutti i gusti, ma la particolarità che emerge prepotentemente è che per ognuno le esigenze e i luoghi sono diversi e nessuno è in possesso della soluzione magica.

Nel campo della lettura è vero tutto e il contrario di tutto, ma nessuno può avere il coraggio di negare che il luogo ideale per antonomasia resta il letto. Chi non ha sul comodino il libro che sta leggendo? E chi, quando si corica e si accorge di non averlo, non è contrariato, anche se non ha nessuna intenzione di leggerlo?

Un capitolo a parte meriterebbe il bagno, dove leggere è fondamentale… e non dico altro.

I lettori compulsivi non hanno di questi problemi, poiché non preferiscono alcun posto specifico e leggono ovunque, in qualsiasi modo. Per loro va bene il cartaceo come il kindle e se non c’è di meglio a disposizione, persino il cellulare. Ma un premio speciale lo meritano coloro che riescono a leggere in treno e sulla metropolitana o in pullman, anche quando sono super affollati.

Alcuni, i più sentimentali, hanno bisogno di location romantiche, come il mare, il lago, il fiume, la montagna, un parco o qualunque giardino fiorito.

Ma sono davvero in tanti coloro che amano leggere a casa propria. Il divano, per esempio, anche se è un po’ complicato trovare la posizione giusta, è molto gettonato e la vasca da bagno è un luogo certamente stimolante, con tutti i rischi del caso.

Ricapitolando, c’è chi ama i luoghi chiusi e chi quelli aperti, chi ama il silenzio e chi il rumore, ma la soluzione di gran lunga preferita sembra essere quella di godersi le proprie letture a casa propria, sperando che non si verifichi il più classico dei contrattempi: non riuscire a trovare il libro quando si vuole riprendere la lettura. Spesso, lo lasciamo nei posti più assurdi e a volte rischiamo di ammattire per riuscire a ricordare dove lo abbiamo appoggiato l’ultima volta. Capita che sia a terra, vicino al letto, sotto una poltrona, o in bagno nascosto da qualche asciugamani, oppure in cucina o chissà dove. Non è raro che qualcun altro lo abbia spostato per i motivi più impensabili e lo abbia conservato nell’ultimo posto in cui lo andremmo a cercare.

Io credo che la migliore soluzione in assoluto sia la biblioteca. Molti non amano l’eccessiva serietà che regna in quell’ambiente, mentre io la trovo stimolante al massimo, ma anche la scrivania di casa può andare bene. Va anche molto di moda frequentare i book bar o le librerie attrezzate con salottino da lettura e devo dire che le considero ottime scelte.

Che dire. Leggere un libro è una delle poche attività che si possono veramente definire “anarchiche”.