Jane Austen nacque a Steventon (sud-est dell’Inghilterra) il 16 dicembre 1775. Era l’ultima di otto figli, di cui sei maschi. Il papà era un pastore anglicano, che le insegnò fin da bambina a parlare il francese e le fornì le basi per comprendere l’italiano.

12 anni, Jane iniziò quasi per gioco, a scrivere piccole scenette, ma a 15 anni compose i suoi primi due romanzi brevi, che denotarono un’enorme capacità satirica  nel riuscire a far ridere, esponendo le abitudini delle persone della sua epoca.

Tra il 1795 e il 1798, Jane scrisse tre romanzi, le prime versioni di Orgoglio e Pregiudizio, Ragione e sentimento, e Northanger Abbey. Nello stesso periodo conobbe Tom Lefroy, un affascinante giovane avvocato. Per motivi di diversa estrazione sociale, i genitori di lui si opposero al loro rapporto e li costrinsero a lasciarsi.

Nel 1801, Jane e la famiglia si trasferirono a Bath, dove, due anni dopo, la scrittrice ricevette una proposta di matrimonio da Harris Bigg-Wither, un amico di famiglia, ricco ereditiere. Sposandolo, Jane avrebbe garantito ai propri cari una vita confortevole e accettò la proposta, ma il giorno dopo cambiò idea e rifiutò, perché non lo amava.

Nel 1804 suo padre morì e la Austen andò a vivere a Southampton e dopo altri 5 anni si trasferì a Chawton, dove rimase per tutta la sua breve vita. Gli anni trascorsi a Bath coincidettero con il periodo meno produttivo a livello letterario.

Nel 1809, a Chawton, suo fratello Edward fu in grado di mantenere economicamente sia Jane, che sua sorella Cassandra e sua madre, in una casetta vicino alla sua tenuta in campagna. La sicurezza economica garantita dal fratello consentì a Jane di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Nel 1811, fu pubblicato “Ragione e sentimento” che ebbe un grande successo di vendite e di critica e fece guadagnare all’autrice tantissimi soldi. “Orgoglio e Pregiudizio” fu pubblicato l’anno successivo ed ebbe un successo ancora maggiore. Poi, nel 1814 fu la volta di “Mansfield Park” che li superò entrambi, sia come numero di copie vendute che come incassi. Nel 1815 fu pubblicato “Emma”, ma a gennaio del 1816 la Austin improvvisamente ebbe problemi di salute che, dopo la pubblicazione di “Persuasione”, nel 1817, peggiorarono vertiginosamente, fino a portarla alla morte, il 18 luglio dello stesso anno, ad appena 42 anni.

L’autrice pubblicò tutti i suoi romanzi anonimamente e il segreto fu svelato da suo fratello Henry soltanto dopo la morte di sua sorella. Uno dei nipoti, James Edward Austen-Leight, probabilmente il preferito, scrisse la biografia della zia e la pubblicò nel 1870. Il testo s’intitola “Ricordo di Jane Austin e altri ricordi familiari” e il nipote la descrive come una donna esemplare che si dedicò alla letteratura per puro caso.

Jane Austen non si sposò mai e trascorse tutto il tempo in cui non scriveva, insieme alla sorella Cassandra, che restò anche lei nubile per tutta la vita.

La vita della scrittrice somiglia tanto alla vita dei personaggi dei suoi romanzi, divisi tra nobiltà, chiesa, campagna ed esercito. Per esempio, il rapporto fraterno che c’era tra lei e Cassandra è molto simile a quello che c’è tra Elizabeth e Jane Bennet in “Orgoglio e pregiudizio”.

Che dire. Piange il cuore quando si pensa che un talento del genere abbia smesso di vivere così giovane, privandoci di innumerevoli altri capolavori, ma la vita è così. A volte, ciò che sembra inspiegabile ha una logica invisibile.