Ogni luogo del Mondo ha una sua Storia e l’unico modo che abbiamo per conoscerla è leggere ciò che gli uomini hanno scritto, in merito a quel posto.

Per esempio, esistono molti libri che parlano di Napoli, la città di cui ci occupiamo oggi, e sarebbe veramente impossibile leggerli tutti, per chiunque. Per questo motivo l’articolo non ha nessuna pretesa di rappresentare la “storia”, ma soltanto l’ambizione d’incuriosire chi li lo leggerà.

La città di Napoli è forse una delle città con più storia e tradizione al mondo. Le origini di questo luogo, geograficamente incantevole, sono talmente incerte, da essere divenute leggendarie. Si tratta di storie che sono state  tramandate di generazione in generazione, da più di 2.500 anni, a partire dalla  mitica Sirena Partenope, che dopo essere stata sconfitta e rifiutata dall’astuzia e dalla forza di Ulisse, si suicidò, per finire ad un’altra leggenda parallela, dove invece  Partenope era soltanto una giovane, bellissima ragazza, morta durante un naufragio, e in onore della quale venne dato il nome di Partenope al primo insediamento urbano nato in quella zona.

Leggende a parte, il 410 a.C. può essere considerata la data ufficiale della fondazione  della Città di Neapolis, edificata da coloni greci, che avevano precedentemente popolato l’isola di Ischia. La nuova città fu costruita ad una certa distanza dalla vecchia Partenope, che sorgeva nella zona dell’isola di Merigrade,  che è il luogo dove le leggende narravano che fosse stato ritrovato il corpo senza vita di Partenope, sirena o donna che fosse. Attualmente su quest’isola si trova il maestoso Castel dell’Ovo.

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Neapolis prese questo nome, per definire nettamente la differenza tra la nuova città e le vecchie costruzioni preesistenti.

Nei secoli, la città venne più volte aggredita militarmente, prima dai Sanniti,  nel 423 a.C. e poi da Roma, ma dopo furiosi combattimenti si raggiunse un’intesa per mettere fine alle ostilità. Neapolis trasse notevoli vantaggi dall’accordo, perché era nella invidiabile posizione di essere considerata il centro di collegamento dei romani con la cultura ellenica.  Da allora, tantissimi eminenti personaggi dell’antica Roma, come Cicerone, Caligola e Nerone, costruirono, e abitarono per lunghi periodi, lussuose ville, principalmente nella zona di Sorrento. Ma anche Virgilio, Cicerone e Orazio vissero per molti anni in quelle terre, trovandovi l’ispirazione per innalzare al massimo le loro arti.

Dal 500 d.C. in poi, la città fu sottoposta a svariate dominazioni, alle quali i suoi cittadini riuscirono ad opporsi sempre eroicamente e con successo. Gli abitanti di Neapolis respinsero consecutivamente  gli attacchi dei  Goti, dei Longobardi e dei  Vandali, pur non riuscendo a sottrarsi dalla dominazione dei Bizantini, che però garantirono agli abitanti della città, la possibilità di auto governarsi, sotto la guida di un generale bizantino, di nome Basilio.

Negli anni successivi, il governo di Neapolis si accordò con le popolazioni normanne accampate nella zona di Aversa,  in modo che,  in cambio del permesso di occupare liberamente quel territorio, si impegnassero a proteggere la città dalle mire espansionistiche di Benevento.  I Normanni però non si limitarono a questo, e conquistarono quasi tutto il sud Italia. Sotto l’autorità del loro re, Ruggiero II, soggiogarono anche la  Sicilia, fino ad ingrandirsi talmente  tanto, da accampare pretese sul controllo di Neapolis.

Quando morì Ruggiero II, fu eletto Guglielmo I, detto “il malo”, a cui seguì Guglielmo II, detto “il buono”. Furono tutti e tre ottimi re.

Nei secoli successivi, la città, sempre utilizzando il sistema degli accordi, subì tante differenti dominazioni, riuscendo comunque a mantenere una propria autonomia nel governo del territorio. Ci furono gli Angioini, con Federico II, unanimemente considerato il miglior re che la città abbia mai avuto, e, duecento anni dopo, gli   Aragonesi, seguiti dagli  Spagnoli ed, infine, dai Borboni.

Il resto è storia recente.

Che dire, potrei aggiungere anche che è bagnata dal mare, che  padroneggia sull’omonimo golfo, che intorno ad essa ci sono i luoghi più incantevoli del mondo, come  il Vesuvio, la penisola sorrentina, Capri, Ischia, Procida. Potrei parlare di Maradona, Totò, Troisi e tanto altro, ma i  libri che raccontano la storia di questa città sono tantissimi ed io mi auguro soltanto di  essere riuscito a stimolare la voglia, in qualcuno di voi, di andarli a sfogliare. Buona lettura a tutti.