Leggendo l’articolo di oggi qualcuno potrebbe pensare che io abbia un debole per J.K.Rowling. E’ vero! La ritengo davvero una bellissima donna, ma ciò che più mi affascina in lei è la sua continua ricerca di nuove sfide letterarie da affrontare. Non è certo un’eresia affermare che il mago “Potter” abbia avuto  il merito di aver fatto avvicinare alla lettura tutti i ragazzi del pianeta, e non lo è neanche dire che la Rowling in questi anni ha guadagnato cifre da capogiro, al punto da arrivare a donare 25 milioni di euro ai bambini poveri, ma nonostante ciò ha deciso di lanciarsi in questa nuova e difficile avventura, con lo stesso entusiasmo di uno scrittore emergente. Si è rimessa nuovamente in gioco, con l’intento, a mio parere neanche troppo nascosto, di riuscire a riavvicinare anche gli adulti alla lettura.

Il 9 giugno 2016 sarà disponibile in tutte le librerie “La via del male“, il terzo romanzo di Robert Galbraith – Salani (Gruppo editoriale Mauri Spagnol).

Il lettore poco informato penserà: “E che cosa c’entra questo Robert con la Rowling?“. Ebbene, Robert Galbraith non è altro che uno pseudonimo utilizzato dalla Rowling. La scrittrice più amata dai ragazzi utilizza da qualche anno questo nome per firmare i suoi nuovi romanzi. Nessuno conosce il motivo di questa scelta. A mio parere è un modo per incuriosire il pubblico adulto, finora meno caloroso nei confronti dell’autrice, rispetto ai giovani.

Con questo pseudonimo, la Rowling ha già scritto tre romanzi: “Il richiamo del cuculo“, “Il baco da seta” e quest’ultimo che uscirà a breve.

Si tratta di romanzi gialli, un genere completamente diverso da quello con cui siamo abituati a vedere all’opera la scrittrice. E’ una “serie” in cui i protagonisti principali sono sempre gli stessi, un investigatore privato di nome Cormoran Strike e la sua giovane collaboratrice Robin Ellacot.

I risultati in termini di riscontri critici, già si cominciano a vedere. Nonostante il completo cambiamento del bacino d’utenza al quale si rivolge ,  “La via del male è stato selezionato al Theakstons Old Peculier,  il famoso premio inglese che viene assegnato al  miglior giallo.

Robert Galbraith alias Rowling ha dunque lanciato una nuova sfida al mondo della letteratura. Se riuscirà nell’intento avrà dimostrato a tutti che quando una storia è scritta bene, a prescindere dal tipo di storia, leggerla è bellissimo.

Il nuovo romanzo inizia con  Robin Ellacott che riceve un misterioso pacco. Grande è lo spavento della ragazza nello scoprire che  al suo interno c’è la gamba di una donna. Quando Cormoran Strike viene a sapere della macabra notizia, più che sorpreso, si mostra molto preoccupato. Ha delle idee su chi possa essere stato. Ci sono almeno quattro persone che appartengono al suo passato che a suo parere potrebbero esserne gli autori. Se c’è una gamba, presumibilmente c’è una vittima, per cui non c’è tempo da perdere, e nonostante la polizia stia indagando su una persona in particolare, l’investigatore decide di condurre un’indagine per conto suo, ignaro che nel frattempo altri atroci omicidi stanno per essere compiuti…

E’ in questo terzo capitolo della serie che  finalmente si comincia a far luce sul passato  e i segreti dei personaggi.  E’ un romanzo ricco di colpi di scena, ma è anche l’emozionante storia di un uomo e di una donna arrivati alla resa dei conti con la propria vita.

Che dire. Questa donna non aveva certo bisogno di soldi. Poteva tranquillamente ritirarsi dalle scene, o continuare a produrre i suoi fantastici libri per ragazzi. Non l’ha fatto. Ha preferito il confronto con il giudizio di un pubblico adulto. Ho la netta sensazione che uscirà vincitrice anche da questo nuovo e difficilissimo confronto. Vogliamo scommettere?