Denis Mollat è l’esempio vivente che una libreria rappresenta ancora un grandissimo affare e che è un’attività che può rendere tantissimo, anche in un periodo in cui tutti sono preoccupati per i destini del libro, dell’editoria e della lettura in generale.

L’uomo è il proprietario della omonima libreria di Bordeaux, un’attività che fattura ogni anno circa 25 milioni di euro. La “Mollat” è storicamente considerata la prima libreria indipendente fondata in Francia.

Era il lontano 1896 e da allora, rappresenta una vera e propria istituzione nel paese. Al suo interno sono presenti fisicamente quasi 200.000 titoli, dal manuale di giardinaggio al più venduto dei best seller. Ogni anno vengono venduti più di 2 milioni di volumi cartacei, e quasi l’85 % dei titoli che vengono richiesti dai clienti sono immediatamente disponibili.

All’interno del negozio ci sono più di 50 librai, altamente specializzati, che sono sempre a disposizione, per indirizzare le scelte dei clienti indecisi con grandissima competenza e, come si evince dai commenti che vengono lasciati sul blog (un milione e mezzo di visite all’anno),  con  totale soddisfazione da parte delle persone che seguono i consigli.

Anche le pagine ufficiali, sui vari social, sono seguitissime ed è impressionante il numero di e-book che vengono venduti ogni anno attraverso il sito internet.

Ne 1896, il bisnonno di Denis rilevò una piccola libreria grande circa un centinaio di metri quadri e sita nel cuore storico della città. Da allora l’attività si è ingrandita sempre di più, aprendo altri negozi in città, fin quando, nel 1989, iniziò la gestione di Denis, che riunì i numerosi singoli locali in un unico grande magazzino del libro, che in trent’anni è arrivato ad occupare la considerevole superficie di circa tremila metri quadri.

Pur applicando questa nuova strategia commerciale, il talentuoso erede di famiglia ha collocato all’interno della struttura, piccole librerie specializzate comunicanti tra loro, avendo l’attenzione di lasciare il reparto letteratura nella posizione storica originale, addirittura conservando alcuni scaffali storici originali.

La popolarità della libreria, negli ultimi mesi è aumentata ancora di più, da quando ha iniziato improvvisamente a pubblicare delle foto sul proprio account Instagram, che ritraggono dipendenti e clienti nell’atto di “rifinire” con il loro viso o con il corpo, le copertine di alcuni dei libri più famosi in commercio.

Le originali immagini hanno velocemente fatto il giro del mondo e hanno scatenato una vera e propria competizione a chi realizza il fotomontaggio più stravagante. In pochissimo tempo, il gioco è diventato virale e sono in tanti coloro che hanno manifestato una considerevole capacità creativa. Basta poco, un semplice selfie, sovrapporlo alla copertina scelta, e il gioco è fatto.

Che dire. Il successo dell’iniziativa del titolare di questa libreria francese dimostra che nel mondo c’è ancora tanta voglia di giocare, di interagire, e soprattutto che i libri sono e saranno per sempre i migliori compagni con cui farlo, per continuare a sognare un mondo migliore. Che facciamo, giochiamo?