Nel 2009, negli Stati Uniti, a Huston, un certo Todd Bol, figlio di un’insegnante bibliofila, costruì una cassetta in legno, la posizionò sotto casa sua e la riempì di libri. In breve tempo, il luogo diventò un punto di riferimento per l’intero vicinato, che iniziò a riunirsi nelle vicinanze, per leggere e parlare di libri. Visto il positivo riscontro, Todd, con l’aiuto dell’amico Rick Brooks, decise di istallarne un’altra, questa volta posizionandola tra un noto bar della città e una Galleria d’arte.

Da quel momento, il fenomeno non si è più fermato e oggi sono più di 10.000 le Little free library sparse tra l’America, l’Europa e altri posti.

Nel 2012, i due hanno aperto una vera e propria società no-profit, la Todd&Rick, che gestisce e coordina tutte le istallazioni nel mondo.

Ma cos’è una Little free library?

Si tratta di una piccola cassetta artigianale in legno che contiene libri, che chiunque può prelevare gratuitamente e riconsegnarli dopo averli letti o prendere definitivamente, lasciandone un altro in cambio. Normalmente, la piccola libreria viene utilizzata esclusivamente dagli abitanti del quartiere dove è istallata ma non è vietato l’utilizzo a chi non abita in zona.

Chiunque può decidere di istallare una di queste micro librerie pubbliche nei pressi della propria abitazione. Sarà sufficiente registrarla sul sito ufficiale https://littlefreelibrary.org/, pagare 25 dollari,  indicare il luogo d’istallazione e ricevere il codice per entrare a far parte del circuito ufficiale ed essere visualizzati su Google Maps.

In Italia ne sono state finora installate alcune decine, in diverse città. La prima fu collocata a Roma, nel quartiere Vigna Clara, cinque anni fa.

Chi fosse intenzionato ad aprirne una dovrà impegnarsi a promuoverla nel vicinato, via e-mail o con volantini mirati, per informare le persone che eventualmente fossero interessate ad utilizzare il servizio.

L’idea, in sintesi, è favorire la frequentazione tra le persone che abitano nella stessa zona, invitandoli a condividere tra di loro le proprie letture. Perché accada, ci vogliono cittadini volenterosi che si attivino per posizionare la cassetta nel luogo più indicato e che comunichino a tutti di averlo fatto.

In un’epoca in cui va scemando sempre più la comunicazione dal vivo, a favore di quella virtuale sui social, questa iniziativa si distingue per l’ambizioso obbiettivo di far incontrare le persone e di fornire loro un motivo valido per trascorrere del tempo insieme, nel tentativo di ristabilire l’ormai antica abitudine di riunirsi per strada, in “comitiva”.

Per riuscire nell’intento ci vuole un pizzico di coraggio e la capacità di non sentirsi ridicoli nel proporre agli altri di partecipare. Inizialmente ci si troverà di fronte a diffidenza e magari anche derisione, ma poi, come ampiamente dimostrato dalle migliaia di istallazioni già esistenti, quasi certamente s’innescherà un inarrestabile fenomeno di socializzazione e con il passare del tempo sempre più persone inizieranno a interessarsi e a partecipare, fino a dar vita a piccole comunità spensierate e molto piacevoli da frequentare.

Che dire. Sono sempre stato convinto, da ingegnere, che “brava persona uguale amante della lettura” sia un’equazione perfetta e la Little Free Library rappresenta un’ottima occasione per dimostrare la validità della mia teoria. Non ci resta che ringraziare Todd e augurare buona lettura e buona nuova comitiva a tutti.