L’edizione ufficiale del 1998 del Guinness dei primati riporta che la biblioteca più antica del mondo si trova all’interno di un’università, ad  al Qarawiyyin a Fez, in Marocco. L’istituto risale addirittura al 859 d.C..

Ne parliamo oggi perché dopo tre anni di lavori di restauro, diretti dall’architetta Aziza Chaouni, tra pochi mesi un’ala dell’edificio verrà riaperta al pubblico. Si tratta di un evento memorabile perché oltre alla veneranda età della struttura, al suo interno sara possibile consultare oltre 4.000 libri rarissimi, compreso la più antica copia del Corano.

Inizialmente il complesso edilizio era una Moschea. Fu edificata da Fatima al-Fihriyya, una donna del luogo, che investì nella realizzazione dell’opera l’ingente eredità ricevuta alla morte del padre, un ricco commerciante di nome Muhammad al-Fihri.  Il motivo di tale scelta deriva dalla grande voglia di conoscenza e dalla curiosità che aveva questa donna, che seguì personalmente tutti i lavori di costruzione dell’edificio, e quando furono terminati, frequentò assiduamente le lezioni dei maestri che insegnarono le loro materie nelle aule didattiche della moschea.

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L’attuale sede dell’ Università di Al Qarawiyyin è stata trasferita in una nuova costruzione, mentre la moschea e la biblioteca sono ancora nell’edificio originale. Il restauro si è reso necessario perché la sede era in condizioni pessime. Nonostante i tanti interventi che erano stati eseguiti negli anni, bisognava intervenire in modo radicale sulla struttura stessa dell’edificio, e soprattutto sui servizi, che erano fatiscenti e molto pericolosi.

Trovandosi in Marocco è stato molto semplice, istallando pannelli fotovoltaici, sfruttare il sole per risolvere il problema della grande quantità di energia necessaria per dotare la biblioteca di ogni confort, compresa l’aria condizionata in ogni ambiente, necessaria  per preservare dall’ulteriore invecchiamento, gli antichissimi testi presenti.

Per la prima volta, dopo quasi 1200 anni, la struttura avrà una zona accessibile al pubblico, con una sala per la lettura, una per i convegni, oltre ad un sofisticato e moderno laboratorio di restauro degli stampati antichi, mente l’antica Cupola, risalente al 1100, ospiterà i visitatori esterni, e sarà anche dotata di  un delizioso bar.

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La struttura esterna del fabbricato è straordinariamente bella. Basta guardarla per capirne la maestosità. Trasuda storia da ognuna delle stupende decorazioni presenti sulla facciata, mentre all’interno potremmo definire addirittura magica l’atmosfera determinata dal suono dell’acqua della fontana presente nel cortile interno, e delle fontanine che si trovano in ogni angolo del fabbricato.

Che dire. Se andrò in Marocco, certamente segnerò questo posto come un di quelli da vedere almeno una volta nella vita.