Via Sapri è una  strada che si trova a Musocco, nella periferia di Milano. Percorrendola, s’incontra un cavalcavia e appena prima c’è un vecchio fabbricato in cemento armato. È la scuola primaria e media di via Sapri, che si trova ad appena 100 metri dalla bellissima Certosa di Garegnano. 

Il preside Angelo Lucio Rossi, coadiuvato da alcuni ricercatori del Politecnico di Milano, da molti studenti e dai loro genitori, grazie al duro lavoro di 2 falegnami, ha dato vita a un meraviglioso progetto sperimentale che ben presto potrebbe essere imitato in tanti altri quartieri di Milano e perché no, dell’Italia intera.

Ma procediamo per gradi. Qualche mese fa, il dirigente scolastico ha conosciuto casualmente un vecchio pensionato che voleva disfarsi di circa 5.000 libri e non sapeva dove metterli. A Rossi è venuta in mente l’idea  di utilizzare un vecchio magazzino presente nella scuola e quando ha esternato la propria volontà di mettere i libri a disposizione di tutti, ha trovato valide collaborazioni sia da parte dei residenti, che della Fondazione Cariplo e degli studiosi del progetto “Catullo va in città”, finanziato dal Politecnico di Milano.

In breve tempo, privati cittadini e vari enti hanno donato tantissimi altri volumi di generi e lingue diverse e accanto alla struttura è stato realizzato un anfiteatro in cui tutte le sere si esercita l’orchestra Otto note del quartiere, mentre la Banda degli ottoni insegna agli studenti l’utilizzo di vari strumenti a fiato. In un aula adiacente alla biblioteca è stato realizzato un forno per la lavorazione della creta e in un’altra stanza, gruppi di anziani hanno allestito una mostra permanente sulla prima guerra mondiale, in cui vengono mostrati al pubblico preziosi cimeli, di cui viene spigata la provenienza e gli eventi che rappresentano. Un concessionario di via Gallarate si è offerto di allestire alcune aule didattiche in giardino e un Garage presente in zona ha stipulato una convenzione con la scuola. Il Comune contribuisce fornendo illuminazione e acqua ma l’istituto deve pensare autonomamente alla sicurezza, poiché, nonostante la zona sia molto isolata, la biblioteca è aperta a tutti, fino a mezzanotte. Fortunatamente, grazie alla volontaria collaborazione di alcuni genitori, il problema è stato risolto.

Ogni sera, dal 16 giugno dell’anno scorso, giorno dell’inaugurazione ufficiale, si svolgono presentazioni di libri, incontri, mostre, laboratori, corsi, concerti e grazie a un gruppo di pensionati e ad alcuni ex insegnanti ed ex alunni che invogliano le persone a entrare, le presenze aumentano di giorno in giorno.

Che dire. Il messaggio è molto forte: trasformare la scuola in un polo d’attrazione trasversale che grazie alla potenza delle parole scritte, diventi un punto di riferimento per le popolazioni e porti l’armonia in ogni quartiere del mondo. Grazie Angelo Lucio Rossi.