Mangiamo perché abbiamo fame, beviamo perché abbiamo sete, dormiamo perché abbiamo sonno, leggiamo perché… Perché leggiamo? Mentre è ben chiaro il motivo per cui mangiamo, beviamo o dormiamo, alla domanda sul motivo per cui leggiamo, la risposta diventa nebulosa. Nessuno sa se si tratti di un’esigenza, di un bisogno, di una voglia, di una necessità, o perché no, di un semplice vezzo.

Di certo, la caratteristica che distingue la lettura da tutte le altre azioni fisiologiche che compie l’essere umano è che ognuno di noi legge per un motivo differente.

C’è chi lo fa per vizio, perché dopo aver iniziato quasi per gioco, non è più riuscito a smettere, chi ne ha bisogno per riempire interminabili spazi di tempo libero a disposizione, oppure chi ha una necessità irrefrenabile di approfondire ogni argomento che quotidianamente affronta, ma la lista è davvero infinita, c’è chi legge per rilassarsi, chi per addormentarsi, o chi semplicemente, perché si diverte a farlo.

Su una conclusione però sono d’accordo tutti. Chi legge impara l’arte di sognare ad occhi aperti.

Partiamo da questa certezza, allora: i libri fanno sognare.

Alcuni scienziati dicono di aver dimostrato che mentre leggiamo, inconsciamente il nostro cervello memorizza visivamente gli oggetti e i luoghi descritti nei libri e poi li riconosce quando li incontriamo nella vita reale, proprio come se li avesse già visti. Questo significherebbe che il cervello non comprende di stare semplicemente leggendo qualcosa, ma considera quelle esperienze narrate come se fossero state realmente vissute. Se questo fosse vero, dimostrerebbe che tra noi e un libro, quando lo leggiamo, si crea una totale sintonia.

Indiscutibilmente, ogni libro è per noi, un maestro di vita. Ha un inizio, uno sviluppo, una fine e questo educa il nostro cervello a ragionare seguendo un logica predefinita e dando un senso compiuto a ogni evento che colora la nostra vita.

È quindi molto probabile che leggendo profondamente, con grande attenzione, educhiamo i nostri sensi a percepire meglio la realtà che viviamo e che quindi, siamo spinti alla lettura dalla voglia di assimilare, conoscere, comprendere, pensareconfrontare e, alla fine, ragionare esclusivamente con la nostra testa, ma in modo migliore.

Significa che leggere aggiunge qualità alla vita e oltre ad aiutare a capire se stessi, aiuta soprattutto a capire gli altri e a trovare un risposta logica ai propri bisogni, anche perché in un libro c’è tutto, la passione, l’avventura, la felicità e la tristezza.

Non è un mistero che fin da bambini, siamo circondati dalle parole scritte e siamo costretti a leggerle, come ad esempio il nome di una via o l’insegna di un negozio, e in fondo un libro altro non è che un concentrato di parole scritte che finisce per stupirti quando trovi la descrizione perfetta di quello che provi e ti sembra che l’autore ti abbia letto nel pensiero, proprio come accade quando trovi l’insegna del negozio o della via che stai cercando.

Che dire. Io leggo perché amo le parole scritte e anche se a volte devo faticare, ho la sensazione di star facendo con la mente esattamente la stessa cosa che faccio in palestra per mettere in forma il corpo.