È ufficiale. Il mercato dei libri in Italia è in crescita. Lo conferma la fonte più autorevole che esista: l’Associazione Italiana Editori. Il suo puntuale e preciso Rapporto sullo stato dell’editoria di metà anno, basato sui fatturati degli addetti ali lavori, parla chiaro. La tendenza al ribasso degli ultimi anni, dopo aver vigorosamente frenato nel 2015, nei primi sei mesi del 2016 si è invertita e si dirige a gonfie vele verso la ripresa.

I dati incoraggianti all’ottimismo sono tanti. Non ve li elenco tutti perché sono ampiamente disponibili in rete sui siti dell’AIE, ma alcuni meritano una citazione particolare. Come non notare che l’editoria per ragazzi sta facendo salti da gigante, sia come numero di titoli cartacei prodotti (+ 16,9 %) che per gli e-book (+21 %), oppure che sono aumentate le case editrici che pubblicano dai 10 ai 60 titoli all’anno, o anche la crescita del cartaceo prodotto (+ 6,3%) e il consistente aumento dei titoli in commercio (+5,2%) nel cartaceo e  nel digitale (+ 54,4 %).

Il dato sul fatturato delle librerie e delle librerie on-line, esclusa Amazon (+ 0,2 %) che sintetizza in un unico numero la crescita accertata delle attività italiane, non deve trarre in inganno, come neanche il valore (– 0,2 %) relativo al fatturato dei libri di carta. Sono numeri importanti, che se  confrontati con i dati del 2015 fanno prevedere che il 2016, per la prima volta dopo tanti anni, sfoggerà tutti segni (+).

Un altro dato interessante è che per la prima volta nella storia il numero dei titoli in commercio di e-book è superiore a quello dei cartacei.

Il libro classico si mostra ancora essere uno dei più bei regali che si possano ricevere, mentre l’e-book sta diventando sempre di più il formato preferito dai più giovani.

Nei social, dove tutto avviene per pura passione, non può passare inosservato il portentoso aumento degli iscritti nei vari interessantissimi gruppi letterari, sia quelli che già esistono da anni che i nuovi, che continuamente nascono. In questi salotti non si litiga mai e ogni conversazione è educata e gentile, anche quando le divergenze di opinione tra i partecipanti sono notevoli.

Ma i social da soli non potrebbero far nulla se ogni evento, ogni fiera, ogni premio, non fossero, ogni anno, una festa sempre più bella. Tantissime persone adorano le fiere del libro e gli organizzatori e gli sponsor sono molto abili nel renderle uniche e affascinati, riuscendo anche a dare, spesso con grandi risultati, visibilità a tutte le case editrici presenti.

Le componenti dell’inversione di tendenza però sono tante. Anche il risultato dell’export (+ 11,7 %) fa molto ben sperare. Indica che gli autori italiani scrivono bene e sono sempre più graditi all’estero.

Che dire. Siamo di fronte ad un risultato che premia la qualità del grandissimo lavoro che tantissime persone svolgono quotidianamente nel settore della cultura. Il mercato degli e-book sta esplodendo e contemporaneamente sta tenendo quello abbastanza bene il cartaceo. L’impressione che si ricava leggendo i dati è che i libri siano sempre più paragonati, in particolar modo dai ragazzi, ad un’oasi di pace e di libertà, e questa mi sembra la vera bella notizia.