Capita spesso che io mi domandi cosa manca all’Italia per primeggiare nel Mondo, per riuscire a trattenere i suoi giovani, per garantire lavoro e servizi adeguati a tutti. La risposta non è facile. A livello architettonico non abbiamo eguali, ogni angolo del nostro paese trasuda di storia, si mangia meglio che in qualunque altro posto al mondo, i panorami e l’ospitalità delle nostre località turistiche non si discutono, il clima è pressoché perfetto, i collegamenti sono discreti e la delinquenza non è esagerata. E allora cosa manca? Cosa impedisce a questo paese di primeggiare, di diventare un esempio di civiltà a livello mondiale? Queste domande sembrano essere apparentemente senza risposta, ma pochi giorni fa mi sono imbattuto in un’iniziativa che a prima vista può apparire persino banale, per la sua semplicità, ma che leggendo tra le righe, in modo più approfondito, mi ha fatto capire che forse la soluzione è molto più a portata di mano di quanto si possa immaginare.

Sara Marenghi, una libraia di Piacenza, ogni sera, quando chiude la sua libreria,  lascia fuori dal negozio uno scaffale pieno di libri. I clienti possono liberamente sceglierne uno e lasciare i soldi sotto la porta. Ovviamente, perché il rischio non diventi un pericolo, non ci sono libri nuovi e costosi, ma usati e bellissimi, scelti con cura dalla stessa libraia. Accanto allo scaffale c’è un cartello con la scritta: “Se scegli un libro infila 1€ sotto la porta”.

In tanti staranno pensando: “Povera libraia! Si prenderanno tutti i libri e non lasceranno neanche un centesimo”. Come dargli torto? Magari nella civilissima Piacenza non succederà, ma in tante altre zone del paese il rischio sarebbe enorme. Pur prevedendo la reazione diffidente e fatalistica delle persone che vivono in posti meno civili di Piacenza, sono riuscito a captare il vero messaggio che si nasconde dietro questa iniziativa, che è legato a doppio filo alla necessità di correre quel rischio. Dobbiamo rischiare e non dobbiamo avere paura di farlo. E’ l’unico modo che abbiamo per vincere: tornare ad  avere fiducia nelle persone. Dobbiamo rischiare, anche a costo di provare qualche dispiacere. #MiFidodiTe è un’iniziativa messa in piedi da Sara, che mira a riuscire a raccogliere migliaia di piccoli gesti come il suo, per ridare credito alle persone. Questa è la via indicata dalla libraia piacentina.

A Piacenza l’esperimento sta funzionando. La gente ha gradito e capita spesso che qualcuno prenda un libro e finora non è mai successo che l’abbiano fatto senza lasciare il denaro per il pagamento del testo prelevato.

La libreria di Sara si chiama Bookbank e si trova al centro di Piacenza, nei pressi della Piazza dei Cavalli, e  non limita la propria attività alla vendita di libri usati di ogni genere, spesso rari e antichi, ma organizza numerosi interessanti incontri e splendide  letture condivise, mettendo sempre al primo posto l’ospitalità e la fiducia.

Tutte le informazioni sulle iniziative culturali che vengono organizzate durante l’anno sono sul sito e sulla pagina facebook.

Che dire. Più ci penso e più il messaggio di Sara mi arriva forte e chiaro:  Apriamo le porte, togliamo i cancelli, i catenacci e affidiamoci agli altri. Questo è il grande messaggio che questa piccola grande donna sta inviando all’Italia intera. E penso proprio che non sia un caso che la prima a provarci sia stata una persona che ama i libri. Grazie Sara.