L’università di Roma, insieme ad altre università del mondo,  ha dimostrato che chi legge abitualmente è più felice di chi non legge.

Dai risultati della ricerca, emerge che le persone che leggono, apprezzano di più il tempo libero e affrontano gli imprevisti della vita con maggiore grinta e volontà.

In genere, gli studi condotti in questo ambito si limitano a stabilire il numero e i gusti dei lettori ma non si era mai pensato prima di calcolare il livello di benessere di cui gode chi legge rispetto a chi non lo fa.

Secondo la scala di Diener e Biswas-Diener, che misura la frequenza (da 6 a 30) di sei emozioni positive (positività, benessere, piacere, felicità, gioia e serenità) vissute recentemente dagli individui, è stato scientificamente dimostrato che i lettori hanno un indice nettamente superiore ai non lettori. In particolare, i lettori provano più spesso “benessere” rispetto ai non lettori e provano rabbia con minor frequenza rispetto ai non lettori, a conferma che la lettura offre preziosi strumenti cognitivi per affrontare le difficoltà della vita. Dallo studio emerge chiaramente che i lettori sono più soddisfatti dell’impiego del loro tempo libero soprattutto perché per loro leggere libri è l’attività principale da svolgere nel tempo libero e gli piace tantissimo farlo. Questo è il motivo per cui si annoiano di meno..

La lettura è ovviamente l’attività del tempo libero più importante per i lettori (in una scala 1-9, ottiene un punteggio pari a 7,86); al secondo posto troviamo l’ascolto della musica (7,31); al terzo l’informazione attraverso giornali o siti di news (7,23); al quarto lo sport e l’esercizio fisico (7,02). In fondo a questa classifica troviamo i videogame (3,23).

Se la lettura è ritenuta l’attività più importante del tempo libero dai lettori, non è la prima rispetto al concetto di felicità generata. Rispetto alla scala Van Boven, Leaf e Gilovich,  al primo posto per i lettori troviamo l’esercizio fisico e lo sport (7,80), davanti all’ascolto della musica (7,74) e alle attività culturali (mostre, teatro, concerti…) che ottengono un punteggio pari a 7,52. Quarta, con un punteggio comunque molto alto, la lettura (7,24), poi a seguire l’informazione attraverso giornali o siti news, i videogame, andare al cinema, navigare in rete o stare sui social media. In fondo alla classifica il guardare la televisione.

Questo risultato non sorprende in quanto l’indagine conferma l’attitudine dei lettori a godere del loro tempo libero, utilizzandolo in modo variegato.

Dalla ricerca si evince anche il ruolo fondamentale delle famiglie e della scuola in relazione all’educazione dei più piccoli alla lettura. In particolare, il 68,7% dei lettori del campione ha sottolineato l’importanza dell’incoraggiamento a leggere da parte dei genitori durante gli anni della crescita. Allo stesso tempo, il 64,7% dei lettori del campione riconosce l’impatto positivo della promozione della lettura a scuola da parte dei docenti.

Che dire. L’amore per la lettura scaccia la noia.