Dennis è un autobus londinese a due piani, un double-decker del 1999 di colore rosso, che a ottobre è arrivato a Spresiano, un paese in provincia di Treviso, grazie a due librai del luogo, Sara Rago e Simone Brisotto, che lo hanno acquistato a Londra, per 8.000 sterline, con l’intenzione di trasformarlo in una libreria itinerante.

Parole in Movimento è il nome del progetto. Partendo dal Veneto, il mezzo arriverà fino alla Sicilia, fermandosi in tutti i posti dove non esistono librerie, lungo un fantastico viaggio interamente dedicato alla lettura.

Attualmente, Dennis è in fase di restyling e fino al 1 maggio 2018, chiunque potrà contribuire al finanziamento delle opere necessarie (manutenzione meccanica del mezzo, allestimento interno e pratica di nazionalizzazione), attraverso la campagna di crowdfounding che Sara e Simone hanno attivato sulla piattaforma Ulule, per permettere al progetto di portare la lettura, e di conseguenza tanta felicità, in giro per l’Italia, durante la prossima estate.

Sulla pagina Facebook dedicata all’iniziativa è possibile anche seguire tutte le fasi operative del progetto.

Sara e Simone stanno creando qualcosa di veramente unico e speciale. I sedili del bus verranno rimossi e prenderanno il loro posto tanti scaffali in legno pieni di libri. Il piano superiore sarà interamente dedicato ai romanzi e ai saggi, mentre l’inferiore, ai libri per bambini e ragazzi. È previsto anche uno “spazio lettura”, che verrà dotato di posti confortevoli, per permettere a chi lo desidererà, di leggere a bordo.

L’obiettivo dell’iniziativa è riuscire a rendere Dennis simile a una vera e propria libreria.

I due librai non sono nuovi a esperienze di questo tipo, essendo i titolari di “Libreria Diffusa”, una raccolta itinerante di centinaia di volumi che da anni partecipa a numerosi festival culturali in tutto il paese.

Che dire. In un’epoca dove ogni certezza sembra venire meno, è veramente rigenerante sapere che esistono persone che si battono per inventare nuovi sistemi per diffondere la cultura, regalando in questo modo la speranza di un futuro migliore ai nostri giovani. Grazie, Sara e Simone.